Rinnovo comunale

Partiti e coalizioni, due mesi che non si fanno sentire e vedere !!

Un gruppo di giovani senza tessera ha cercato di sollecitarli su problemi concreti e primarie
-- interventi e commenti:Aldo Lobina, Angelo Zucca, Senso Civico, Sinnai dignitosa, Alberto Sanna, Nicola Lecca

Politica
scritto da Sandro Cardia
pubblicato il 24 Febbraio 2011

Il Pdl  ha accettato, quale candidato di tutto il centrodestra a Sindaco di Cagliari riguardo le elezioni della prossima Primavera,  l’esponente di Riformatori Massimo Fantola.Il Partito della libertà  ha richiamato però tutti i partiti delle altre  cittadine dove si terranno elezioni comunali,( esempio Sinnai,ndr) a rispettare l’unità del centrodestra e a impegnarsi affinchè le alleanze locali siano in tutta la Sardegna in linea con quella alla Regione Sarda.

A Sinai, invece,  sembra proprio  che il richiamo non  sia stato affatto considerato e la coalizione locale di centro tra Pd, Udc, Fli, Riformatori e Psd’az è rimasta salda;  c’è stato sì  qualche dissenso nel partito dei Quattromori, ma è
poi rientrato: l’iter continua !

E’ proprio l’iter di questa  e dell’altra coalizione di centrosinistra ( costituita da Rifondazione, Sinistra ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Rossomori. e Partecipazione democratica) il problema di noi elettori

E’ venuto a pensare a molti, noi compresi,  che dopo la costituzione, a fine dicembre,  delle due coalizioni, che raggruppano la quasi totalità del mondo partitico sinnaese, i 10 Partiti cominciassero a  farsi presenti nella società
sinnaese  per  dedicarsi ad ascoltare  cittadini e iniziare  il dibattito su quali siano i problemi urgenti di Sinnai, su come affrontarli e come  risolverli.
Ci è venuto un po’ a pensare che le dirigenze dei Partiti, innovativi nelle formule partitiche di coalizione,  sarebbero stati innovativi nelle modalità del fare politica:  avrebbero cercato ad esempio,  almeno in parte,  di porre rimedio alla
sfiducia e distanza dei cittadini verso i Partiti, magari superando i “programmi elettorali”, calati dall’alto;  cioè  il lungo elenco di problemi,  generici, poco precisi,  poco circostanziati  nei riferimenti alla società sinnaese,  nelle condizioni, tempi e modalità di realizzazione,…  cioè  un  lungo elenco  di promesse!!!!..
La riforma della politica e la buona politica, richiederebbe infatti  che i problemi emergessero nel contatto con i cittadini e siano quindi  insieme elaborati in “cose concrete” già da ora misurabili e valutabili da tutti.
La ricostruzione della democrazia “viva”, cioè del benessere comune  e di una migliore  giustizia sociale   è sempre passata e passa   solo per la via di un migliore senso di appartenenza  sociale e per  l’ interazione tra cittadini e
politici.

E invece niente  !

Dopo due mesi dalla costituzione delle coalizioni i Partiti non si sono più fatti sentire e vedere, eccetto alcuni comunicati.
Il Pd comunicava  che la Segreteria provinciale confermava la scelta locale della coalizione di Centro –  La coalizione di centro comunicava che ogni partito componente avrebbe presentato la sua lista –  Partecipazione democratica comunicava di aver svolto (al suo interno) una riunione sull’agricoltura.

Sicuramente, e in modo frammentario si sa, che i Partiti sono  occupati e impegnati in lunghe ed estenuanti confronti e trattative interne sul ruolo del proprio partito e dei propri dirigenti  nella coalizione, poi la formazione della lista
elettorale di partito… poi ancora confronti  nelle rispettive coalizioni per i … candidati Sindaci, ecc.
I problemi di Sinnai ancora solo debolmente e genericamente sembrano comparsi in qualche riunione; l’orientamento comunque dominante sembra quello che i candidati  Sindaci ,   si occuperanno del programma “aperto alla partecipazione dei cittadini”, allorché riceveranno ufficialmente l’incarico !!

Tenendo presente la crisi e la disaffezione politica  siamo proprio  del parere  che queste ormai  sono vecchie stantie procedure,  poco produttive di innovazione riguardo contenuti programmatici concreti e poco promozionali di
personale politico nuovo. Sinnai invece  ha urgente  bisogno di innovazioni  e di adeguamento  alle nuove caratteristiche dei problemi e dei modelli economici, sociali e culturali, investiti dalla “crisi finanziaria generale” e dalla fine del traino economico  in Sardegna  della chimica, del turismo d’elite e delle seconde case,   dei grossi trasferimenti finanziari statali, dei servizi burocratizzati  regionali, comunali ecc.e nello stesso tempo di rinnovare i suoi politici, legati  per lo più  alla precedente fase economica e politica.

Fuori dai Partiti una iniziativa politica,  però in questi due mesi si è fatta avanti, quella di un gruppo di giovani  “senza tessere di partito, accomunati dall’interesse per il dialogo e la partecipazione concreta della cittadinanza, nell’intento di creare una opportunità di confronto e dibattito  tra cittadini e politici, prima della presentazione  dei programmi elettorali”
Nata come estensione di  un dibattito on line su Questasinnai e curata da Antonella Asoni, Francesca Frau, Nicola Lecca, Silvia Serreli, Eugenio Usai e Marco Asuni,  si è svolta, a partire da mercoledì 26 gennaio nella sala riunione
di piazza S. Isidoro,  in cinque incontri imperniati su temi specifici riguardanti  Sinnai  nel prossimo rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco.
I temi sono stati:  Lo sviluppo economico futuro per Sinnai -  Sinnai, giovani: lavoro e scuola -  Sinnai, coste e montagne, quale sviluppo turistico ? -  Sinnai, dormitorio o cittadina con buona qualità di vita ! -  Sinnai l’opportunità delle primarie, criteri e caratteristiche dei candidati –

Il primo incontro ha visto la partecipazione  intorno alle 60 persone, in gran parte il mondo partitico sinnaese, nei successivi incontri  il numero è sceso intorno a 30  di cui gli esponenti partitici presenti sono stati  intorno a cinque o
sei.

Come si vede hanno riguardato temi concreti, orientati al futuro di Sinnai , con  il passato che veniva richiamato, grazie anche  alla insistenza della presidenza,  solo per  essere meglio propositivi.

Il risultato, tenendo anche conto che è stata la prima volta,  è stato più che positivo,  ci si è confrontati cercando di andare oltre schemi culturali e politici di appartenenza e cercando, seppure con più o meno frammentarietà, di fare
analisi  e proposte di contenuto oltre  il consueto, numerose  e necessarie di approfondimento.
Si è sperimentata poi   la contaminazione delle idee e la fiducia nel comune lavoro.
.Allo stesso tempo, ponendo  al quinto incontro, 23 febb., il tema  “Opportunità delle primarie e criteri e caratteristiche dei candidati” questi giovani mostrano di aver ben  individuato il  rapporto fra modi e procedure di fare politica - personale politico – contenuti – risultati positivi o negativi per la massa dei cittadini ! !
Un giovane del gruppo le ha così presentato le primarie: “Personalmente riterrei auspicabile una buona pratica di questo tipo: Le primarie si possono saltare solo su esplicito consenso dei cittadini. Ovviamente, per ora, è solo una
provocazione perché di difficile attuazione, però sono convinto che debba essere uno strumento preteso prima di
tutto dai buoni politici, poi dalla buona politica, ed ancora prima dagli stessi cittadini. Potrebbero essere considerate una cura omeopatica contro la disaffezione alla politica”

Sui siti,  www.questasinnai.com   e su www.sinnaimellus.it sono stati pubblicati dei resoconti e dei commenti dei primi quattro incontri; quello sulle primarie  e sui candidati, appena svoltosi, ci deve pervenire.

Certo alcuni pareri di esterni all’iniziativa,  ascoltati in “piazza” evidenziano la diffusa rassegnazione civica e ’adeguamento all’esistente ( forse perchè possono!)  : “gli incontri sono stati puri discorsi, se non chiacchera ingenua e illusoria,   quello che conta in politica… sono i Partiti,  le trattative gli accordi, gli scambi, ecc.ecc.”

C’è stato però anche  un significativo riconoscimento, quello del Bollettino della Parrocchia di S. Barbara del 30 gennaio, in cui il Parroco don Abis, fra l’altro, scriveva rivolgendosi ai giovani: “Mi permetto un invito forte  a non
demordere, ma ad avvicinarsi e contattare le persone per allargare la cerchia e gettare ponti verso i gruppi culturali, sportivi, del volontariato e verso i giovani che sono già inseriti nel lavoro professionale, artigiano, nei servizi... o che
ne sono alla ricerca. Non lasciate che le idee e i progetti che avete, vengano soffocati da un'opinione pubblica che tende alla rassegnazione. Agitate e fate scorrere le acque della palude: forse porterà un certo risveglio e ottimismo
che vi farà capaci di mettere insieme idee e progetti per cominciare a operare.
Dalle opere li riconoscerete!         d.A.”