Assemblea di cittadini in Pineta sulla Pineta

Buone le proposte del Comune

Ma per la chiusura alle auto, prima di vietare, invitare e convincere, e risolvere alcuni problemi !

Ambiente
scritto da Sandro Cardia
pubblicato il 21 Agosto 2010

Affollata,  partecipata e…  decisa…,  è stata  l’assemblea  di cittadini in Pineta, e “Sulla Pineta”,  mercoledì 18  agosto. Eravamo  circa in  80 persone, in massima parte frequentatori, mattutini e serali del bosco,   in gran parte, sinnaesi e nuovi sinnaesi,  ci conoscevamo fra  noi più o meno tutti,  per alcuni  perché ci incontriamo nelle passeggiate, per altri   è stato  un n rinsaldare conoscenze e amicizie, una bella cosa !.

La riunione, all’ingresso della Pineta, nel “Circolo di pietra”, con la presenza di due rappresentanti del Comune, l’assessore ai LLPP Gianni Falqui  e il Delegato all’ambiente Marco Perra,  voleva  essere sia un tirare le somme fra noi cittadini sul problema delle traffico veicolare in Pineta e su altri problemi del bosco, introdotti da una raccolta di firme,  sia conoscere i progetti  e le iniziative a riguardo dell’Amministrazione comunale.

Si è iniziato con la comunicazione del sottoscritto, del gruppo Cittadini Pineta:  sono stati 371 i cittadini frequentatori della Pineta che hanno sottoscritto l’istanza, avviata lo scorso  8 agosto, dopo un articolo di Marco Asuni su Questasinnaion line del 30 luglio, “ Pineta Ma candu mai, lasciare le auto fuori !”  per la limitazione e la regolarizzazione del transito dei veicoli nella Pineta.
La raccolta delle firme è stata portata avanti per 3 giorni, nel primo mattino e nel tardo pomeriggio all’ingresso della Pineta; si può quindi supporre che i frequentatori della Pineta  si aggirino sulle 500 persone. 

Ha quindi preso la parola  l’assessore Falqui, informando che la gestione del  Chiosco-bar, costruito recentemente,   era stata già assegnata(1)  cosi come la predisposizione del “Percorso vita”, contiguo al lungo viale di ingresso della Pineta che porta alla curva e alla salita per la Caserma forestale.
L’assessore ha quindi presentato questo Percorso:  lungo intorno ai 600 metri: consiste in una serie di 15 piazzuole o stazioni attrezzate per l’attività motoria e  ginnica,  adatta a tutti, giovani e anziani, uomini e donne, con le relative tabelle di istruzioni per l’uso.
Le  principali attrezzature riguardano gli esercizi: per le flessioni, l’equilibrio, le trazioni, i salti, le parallele, l’arrampicata, ecc..
Questo percorso è risultato evidente, in quanto  sistemato lungo il viale iniziale della Pineta, e non erano  possibili altre  localizzazioni, che  implichi il blocco del traffico delle auto e delle moto verso il Chiosco-bar o l’ex Baita,  salvo alcune necessità di passaggio per i servizi e per i portatori di handicap.
L’apertura e la chiusura  del cancello di ingresso sarebbe  affidata al Gestore del Chiosco

Sono cominciati quindi gli interventi dei cittadini, la stragrande maggioranza frequentatori   della Pineta; erano presenti anche alcuni esponenti dei partiti di centrodestra.
Esclusi due pareri, uno perplesso e uno contrario,  delle  12 opinioni espresse,  10  erano a favore, al di là dello stesso Percorso di vita, all’isola pedonale, in Pineta, ma a riguardo era evidente per alcuni forti applausi, che moltisimi dei presenti condivideva questa posizione

Ecco di seguito una  sintesi dei pareri, con l’aggiunta nella parte finale di significative opinioni emerse nei capannelli, prima e dopo la riunione.  .

Auto fuori, auto dentro, osservazioni e proposte !

- La Pineta deve rimanere libera  dai gas e dai rumori delle auto  e dei motorini
- L’unico percorso pianeggiante della Pineta è il viale di ingresso, che risulta fra l’altro quello più forestato e più fresco,  è quindi   l’unico   percorribile  e il solo adatto e  disponibile   per le semplici passeggiate della maggior parte dei frequentatori, che non se la sentono di impegnarsi nelle salite per il Chiosco o per l’ex Baita o ancora di più nei sentieri: in primo luogo le  famiglie con o senza bambini,  anziani, persone che non dispongono del  tempo di inoltrarsi all’interno.
- Questa Pineta è un Parco, e tutti i parchi, es. Monte Urpinu Monte Claro di Cagliari sono chiusi al traffico auto , così come moltissimi parchi della Penisola; la necessità della chiusura della Pineta  sta anche nella sua  limitata estensione e nella sua  malridotta vegetazione che peggiorerebbe  con  i miriadi usi delle frequenze veicolari; se ne vedono i segni nella sporcizia e nei rifiuti lasciati.
- La stragrande maggioranza delle auto  in Pineta effettua una passeggiata  automobilistica di piacere,  spesso senza nemmeno scendere dal veicolo !

-  Il passaggio delle auto è necessario per poter raggiungere il Chiosco-bar da parte delle anziani , si toglierebbe a questi  la possibilità di accedervi; d’altra parte sarebbe anche bloccato chi non se la sente  o non può  fare la salita per Bruncu Mogumu per avere il piacere del  bellissimo panorama del Golfo di Cagliari. O per visitare il sito archeologico.
- La chiusura delle auto rende limitata la clientela rendendo antieconomica la gestione privata del Chiosco-bar, per il quale è dovuto il canone annuale al Comune di 12.000 euro
- Ma la Pineta deve essere  asservita al Chiosco-bar ?  E’ il Chiosco-bar a decidere del tipo di frequentatori  della Pineta ?
- L’area di parcheggio del Chiosco è assai limitata, dove sosterebbero le auto ?
- Come  sarà organizzata l’apertura e la chiusura del cancello ? Chi rilascerà i pass per l’ingresso ?
- Necessitano i cestini porta rifiuti e l’educazione della gente.  La sporcizia:   carta, cartone, tovagliolini,  involucri di pizza,   bottiglie, lattine, ecc., è diffusa.
- E’ necessaria la pulizia  degli alberi e l’asporto dei rami secchi; Nei margini è necessario bloccare  il franare della terra e salvare gli alberi, così come  impiantare nuovi alberi
- E’ opportuna la   sistemazione   nella parte bassa della Pineta e lungo il viale di ingresso di servizi igienici e di fontanelle d’acqua,  al di la di quelli  del Chiosco-bar
- E’ urgente la vigilanza di VVUU o di vigilantes  e  multe per coloro che infrangono le regole
- E’ necessaria la  installazione di panchine e di tavoli nelle parti più frequentate, in  primo luogo lungo in tratto iniziale pianeggiante della Pineta
-  Norme e regole per la conduzione dei propri cani da parte  dei frequentatori sono necessarie
-  La Pineta è sempre più frequentata, i parcheggi auto fuori della Pineta attuamente esistenti non sono sufficienti, quindi…trasformare in parcheggio auto alcune aree circostanti

-   Per l’accesso delle auto al Chiosco potrebbe essere  allargata l’attuale discesa  stradale , sino a ricavarne un’altra corsia per la salita.
- Sistemare  una dipendenza del Chiosco all’ingresso della Pineta ?
- Date le inveterate abitudini di usare  comunque e dovunque l’auto,  rinviare  la chiusura all’entrata delle  auto in Pineta:   prima di vietare portare avanti  un’ opera di invito e convinzione a parcheggare   fuori.
- Avere dati effettivi  sul transito all’interno delle auto, sia nel  numero che come scopo.

Come si può notare l’assemblea e le opinioni espresse  sono state  alquanto dense di contenuti; ma oltre questi,  il risultato positivo è stato   che la valorizzazione della  Pineta è stata  “presa a cuore”  dalle persone presenti e da quelle  non presenti che hanno firmato la petizione per la limitazione e la regolarizzazione del transito veicolare; queste persone  hanno avuto modo di esprimere   l’impegno. per la Pineta e per un ambiente naturale migliore.
L’assemblea e i pareri espressi hanno mostrato quindi  che si sarà capaci,  cittadini + Comune, di avviare la valorizzazione progettata e di trovare soluzioni ai diversi problemi emersi.

 


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