"Vorrei sapere perhè a Sinnai è così difficile trovare lavoro, quindi a che cosa serve il voto ?"

quattro risposte di lettori

Società
scritto da otto72
pubblicato il 19 Giugno 2009

"Buongiorno sto cercando di mandarvi un mio parere.vorrei sapere perche' a Sinnai e' cosi' difficile trovare lavoro.quindi a cosa serve il voto?!"

firmato: otto72

Abbiamo ricevuto questa lettera di due righe: semplici, concrete,  pesanti, capaci, coraggiose, vere, intelligenti, che sono tutta la nostra situazione oggi !

Lo spazio è a disposizione per le risposte. Per una settimana lasceremo in primo accesso questa pagina

INTERVENTI.

(5)- Otto72 - 1 luglio 09

Buongiorno recentemente avete pubblicato un mio pensiero riguardo il voto. ecco vorrei precisare una cosa: per favore a me non servono prediche,lo so benissimo qual\'e\'l\'impotanza del voto,del suo valore storico.

io sono un cittadino che da\'il suo voto,pero\'mi chiedo,per quanto uno deve girare per agenzie fare colloqui ecc..questo era il senso del mio discorso.

Andrea tu hai ragione,pero\'sono stato chiaro? bye bye my best wishes your newspaper

(4) - Andrea Argiolas - 26/6/09

 

Caro Otto72,
Essendo nella sua stessa, disagiata condizione, non posso che comprendere e partecipare alla sua disperazione.

Il lavoro non rappresenta soltanto un mezzo per guadagnarsi da vivere, ma anche un veicolo di affrancamento e emancipazione da tutti i condizionamenti che tale diritto negato porta in dote ad ognuno di noi.

L'assenza di una prospettiva di vita, di una parvenza di progetto, costringe alla precarietà della nostra esistenza, che si fa labile, vacua, insensata. Precarietà che si estende dalla condizione materiale ai rapporti sociali in famiglia, tra gli amici, con gli affetti: essa mortifica e frustra i nostri stessi percorsi di crescita individuale, rendondoci schiavi e asserviti a un qualcosa che non c'è.

Detto questo, da persone adulte quali siamo, devo proprio dirle di non comprendere l'utilizzo che dice di aver fatto del suo diritto di voto, esercitato a suo dire in cambio di un immediato vantaggio individuale.
A parte l'ingenuità nel cedere a promesse tanto mirabolanti quanto becere nel loro agganciarsi alla disperazione della gente, tale pratica rappresenta infatti un reato (si chiama voto di scambio ed è punibile penalmente) e rappresenta uno degli elementi che costringono la nostra gente al sottosviluppo socio-politico e favoriscono il perpetuarsi di una casta politica dimentica di ogni pudore e senso del ridicolo.

 

Il voto di scambio, insieme ad altri alementi, è insomma una delle cause perchè io o lei viviamo una condizione prossima all'apatia e alla disperazione: qualora dovesse attribuire delle responsabilità per la mancanza di lavoro, non dimentichi dunque di includere se stesso ricordando l'uso scellerato che ha fatto del suo diritto di voto.

Mi dia retta: la prossima volta non si faccia truffare da pseudo-candidati senza scrupoli, e valuti per bene la possibilità di utilizzare il voto per la crescita sociale, politica, economica e culturale di Sinnai e della Sardegna tutta.

 

Un bravo politico sardo amava ricordare che, da questa situazione, o ci salviamo tutti o non si salva nessuno: non è tempo di bypassare questi vincoli, nè di cercare scorciatoie personalistiche che, oltre che essere profondamente immorale, rischiano solo di aggravare una situazione già allo stremo.
Un caro saluto,
Andrea Argiolas

 

(3) - Otto72 - 23/6/09

Buongiorno vi scrivo di nuovo per ringrarvi per la vostra risposta.

Volevo chiarire un punto, io sono un ex-elettore del centro destra e sono molto deluso da questa politica arrogante del premier.

Quando parlo di voto è perche è così che ci si muove, altrimenti non lavori. Ho 37 anni e non sono nemmeno precario da alcuni anni. Quale sarà il mio futuro?

(2) - B.L. -  22/6/09

Anche questo intervento rappresenta uno dei paradossi italiani: il candidato, l'eletto, il partito, etc sono visti come dispensatori di posti di lavoro; mi basterebbe che riuscissero a far funzionare bene la macchina dello Stato, ad iniziare dal vertice di Governo per arrivare fino al nostro Comune!

 

Questo appello, merita però molta attenzione, perché arriva da un ragazzo di Sinnai, evidentemente in difficoltà ed in cerca di lavoro, e probabilmente illuso da qualche buonuomo che ha promesso qualcosa in cambio del voto.

 

Tutto questo a Sinnai,  in Comune o nelle società  miste,  accade ? A me pare di sì.

Molte variegate assunzioni e assistenze sembrano avere,  come conseguenza, se non lo scopo, di massimizzare il numero dei voti alle elezioni successive;  ma non essendo però all'interno della stanza dei bottoni alcuni meccanismi mi sfuggono, comunque è questa è la mia  impressione.

  

Caro otto72, il voto deve essere dato per avere in cambio soltanto una buona gestione delle cose pubbliche a livello locale, da parte di un gruppo di cittadini che si ritiene siano al solo servizio dei sinnaesi.

No, non me la prendo con te; a te il lavoro serve, ma qualcuno, m i pare    ti ha illuso; me la prendo con chi ti ha usato, con chi per decenni ti fa credere che se tu dai un voto, qualcosa prima o poi la ottieni.

Spero otto72 che il lavoro prima o poi lo trovi, ed in questo periodo di crisi ti auguro di trovarlo ad ogni costo, a questo punto anche attraverso quelli a cui hai dato il voto.

(1) - Sinnai dignitosa - 19/6/09

Votare è vero spesso non serve a niente, ma non dovrebbe essere così. Il voto è sempre importante e se tutti lo usassero consapevolmente molte cose, sarebbero diverse soprattutto per chi si trova a fare i conti con la disoccupazione.

Molti politici, e non solo a Sinnai, parlano di lavoro solo per dare fiato alla bocca, ma altri credono fermamente in quello che dicono. Purtroppo i candidati che potrebbero lavorare onestamente in tal senso non vengono in sostanza quasi mai eletti. In linea generale arrivano in Parlamento, in Regione o in Consiglio Comunale i soliti noti: "Baroni, figli di prediletti, portaborse vari ecc." Solo raramente arriva qualcuno veramente indipendente e innovatore e di conseguenza essendo una goccia nell'oceano poco può fare.

Ma la cosa peggiore e che siamo noi cittadini a mandare il peggio a rappresentarci credendo spesso alle loro vane promesse. L