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Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


31 Gennaio 2011 - Politica

Un gruppo di giovani,
Sinnai rinnovo Amministatori Comune

"Quale sviluppo economico per Sinnai"

Resoconto incontro 26 genn.e commenti:
F. Frau,S. Cardia, Sensocivico, F. Cardia,
N. Lecca, A. Asoni, S Serreli, Cristina, M.Asuni, F Idealista

a cura di qs

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Francesca Frau, Sandro Cardia 

Resoconto incontro

Mercoledì 26 gennaio si è svolto il primo incontro de "I politici e la cittadinanza":
un ciclo di serate che da qui al 21 febbraio, ogni mercoledì, ore 19, presso la Sala convegni Piazza S. Isidoro,  vuole trattare le problematiche inerenti il territorio di Sinnai e la società sinnaese proponendo anche delle soluzioni, in vista delle prossime elezioni amministrative.
Questo primo mercoledì ha visto l'affluenza di una sessantina di persone, la gran parte costituita da rappresentanti politici dei diversi partiti di centrodx e centrosx fra cui anche il sindaco della nostra cittadina, Sandro Serreli.
 
La prima serata aveva come tema guida lo sviluppo economico del nostro paese.
Dopo una prima introduzione al tema  che puntava all'esposizione dei problemi e delle potenzialità economiche che Sinnai dovrebbe risolvere e sviluppare, il ghiaccio è stato rotto da una cittadina. Teresa Lecca, che ha esordito subito con le sue proposte per creare lavoro a Sinnai: sfruttare le risorse e le tradizioni tipiche del nostro paese come le maestre di cestineria, quelle di dolci sardi tipici sinnaesi, gli orafi, ecc.. dare loro uno spazio in via Roma nella piazza di Chiesa, un luogo anche affettivo e centrale per tutti i sinnaesi, dove tutti gli artigiani del nostro paese possano riunirsi   e rispondere alle richieste di tanti estimatori delle nostre tradizioni artigianali e culinarie. "Attualmente, invece - rilevava - se un turista arriva a Sinnai e chiede dove può comprare un cestino tipico sinnaese si vede sballottato un po' dovunque per il paese..." proprio a causa della mancanza di un coordinamento e la creazione di un consorzio che unisca formalmente e concretamente in un unico luogo tutte queste risorse umane.
Durante il suo intervento ha, inoltre, proposto l'idea di creare dei servizi, per ora assenti, nella spiaggia di Solanas come le docce da dare in gestione ad un gruppo di giovani sinnaesi che potrebbero far pagare un gettone da 50 centesimi o 1 euro a chi volesse togliersi il sale dalla pelle dopo una giornata al mare.

Sono seguiti gli interventi di:
- Mario Carta, assessore comunale alla attività produttive, che ha citato alcune iniziative  dell’Assessorato;
- Marco Asuni che  ha sottolineato la necessità  della creazione di consorzi che uniscano i tanti sinnaesi che ad esempio producono miele o latte e formaggi; il recupero del  territorio sinnaese (fra i più vasti tra i comuni Sardi e Italiani) da rimettere a coltura magari sfruttando la biodiversità tipica del nostro territorio come il grano Capelli .
-Francesca Frau, che ha posto in evidenza la disponibità  di molto territorio, già agricolo ora abbandonato, per creare campi di pannelli fotovoltaici,in modo che, quotandosi, i sinnaesi che vogliano partecipare possano investire le proprie risorse economiche in sviluppo sostenibile trasformandosi così da consumatori a produttori di energia pulita..
La stessa Francesca Frau si è soffernata anche,insieme a Sandro Cardia, Raffele Cossu, Fausto Cardia sulla   necessità di creare un'economia altra e alternativa a quella che ha caratterizzato finora la nostra cittadina, fino ad ora rivolta verso Cagliari e ai suoi servizi, alle sue industrie chimiche. Come ben sappiamo, hanno ripetuto  gli interventi, questo tipo di sviluppo economico si è esaurito a causa, anche, delle contingenze economiche della globalizzazione e della crisi mondiale.
L'idea è quella di comprendere la potenzialità della posizione geografica, strategica di Sinnai che si trova situata, proprio, a far da cerniera fra l'hinterland Cagliaritano e il Sarrabus, inizio Medio Campidano.
 Sandro Cardia  ha messo in evidenza che la Sardegna importa il 90% del suo fabbisogno, soprattutto alimentare, e secondo alcune stime di studi recenti nel 2015 la regione Sardegna (seconda solo alla Sicilia come estensione di territorio fra le regioni Italiane) perderà gran parte della sua già esigua popolazione(1.600.000 abitanti) se non si pone rimedio subito, se non si creano le condizioni di sviluppo economico che consentano ai nostri giovani una vita dignitosa nella propria terra. 

Uno sviluppo che, dal nostro personale punto di vista, dovrebbe fondarsi sulle nostre risorse, tradizioni, le biodiversità, il nostro inestimabile paesaggio e che, invece , rischia, a causa della disoccupazione, della crisi, della perdita di potere di forza economica indipendente, di dover cedere al ricatto della costruzione di centrali nucleari e ulteriori basi e poligoni militari. I nostri politici, ci è parso, abbiano ascoltato con interesse tutti gli interventi. Proprio per questo pensiamo sia indispensabile una partecipazione sempre più numerosa ai prossimi incontri, perché abbiamo bisogno di tutta la  creatività dei sinnaesi, di esporre tutte le problematiche e le soluzioni ad esse..
Sono intervenuti quindi Laura Melis ( dirigente Psd’az)  e Davide Dadone,predente della consulta giovanile,  sottolineando il disagio economico sociale sofferto dai giovani;  su questa situazione anche  Alberto Sanna, e sulla situazione oggi degli studenti universitari, Silvia Serreli.
Infine sulla necessità di rinnovare la politica Antonietta Loi e Massimo Serra (dell’Assoc Partecipazione democratica); in particola sulla crisi  della politica, Mimmo Zedda (Pdl)

Sensocivico

Identità economica autonoma 

Le motivazioni e l'ambizione degli organizzatori dell’incontro era quella di ragionare tutti insieme sul possibile sviluppo economico nel prossimo decennio di Sinnai. Non so se ci si è riusciti.

E’ comunque emerso come nell’ultimo ventennio siamo cresciuti e ci siamo sviluppati puntando prevalentemente sulle risorse economiche e le opportunità lavorative offerte dall’area metropolitana di Cagliari di cui peraltro ci sentiamo sicuramente parte

E’ sotto gli occhi di tutti però come non siamo stati in grado di sviluppare un’identità economica autonoma, consentendo invece ad altre realtà di posizionarsi in ruoli economici strategici, trascurando forse per troppo tempo le nostre risorse naturali, le nostre capacità, non facendo emergere le nostre potenzialità che se opportunamente valorizzate ed incentivate avrebbero potuto costituire fonte di ricchezza, crescita e prosperità. Si tratta ora di ripensare le strategie, purtroppo con forte ritardo sugl’altri, e puntare convinti su iniziative di carattere economico in grado di attrarre investimenti, riscoprendo i nostri tesori, troppo tempo abbandonati o rimasti chiusi nei cassetti, per lucidarli e metterli in buona mostra. Significa soprattutto renderci immediatamente conto che dobbiamo recuperare e costruirci un nuovo ruolo nell’ambito della Provincia di Cagliari. Non si può non partire da riaffermare e recuperare il ruolo derivante dalla posizione geografica del nostro territorio, vero e proprio cardine tra sistemi differenti: quello metropolitano di Cagliari con quello collinare-montano del Sarrabus Gerrei, quello costiero con quello interno.

Significa recuperare e valorizzare le nostre risorse naturali promuovendo in maniera decisa il binomio Ambiente - Turismo sostenibile. Significa riappropriarci dell’uso non intensivo delle nostre campagne e delle nostre montagne, sviluppare la multifunzionalità delle aziende agricole, servirsi di fonti di energia rinnovabili, vuol dire puntare su un turismo diffuso e a misura di famiglie e bambini, sia balneare che culturale, non solo potenziando il ruolo della nostra frazione di Solanas ma investendo su tutto il nostro territorio Comunale.

Fausto Cardia

Consapevolezza della crisi

Per poter parlare dello  sviluppo economico per il nostro territorio locale non si può non premettere che il vero problema della Sardegna è ancora una volta la qualità della sua classe dirigente che non vuole o non sa gestire le tematiche e i bisogni della comunità limitandosi a fruire di uno status di regalie e concessioni
Occorre produrre  buoni amministratori non solo in senso politico,ma anche in quello della responsabilità sociale e della modalità in cui si fa impresa.
I dati statistici mostrano una condizione di declino complessivo dell'economia sarda.  I segni della crisi sono evidenti, in molti casi drammatici, soprattutto sul versante delle condizioni di vita e di lavoro, e sconvolgono l'assetto del sistema produttivo e sociale dell'isola; La nostra economia per acquistare valore dentro un’economia globalizzata  deve  saper  mettere a sistema la versatilità e la creatività delle  proprie reti  di produzione e rivendicare con forza i vantaggi di natura fiscale ed economica indicato dal nostro Statuto.
Sinnai da decenni ha cancellato la sua  origine produttiva legata alla pastorizia ed all’agricoltura per  trasferire le sue potenzialità e risorse umane verso le dinamiche economiche legate al capoluogo.

Oggi avere  la consapevolezza  della gravità della crisi significa agire in tempo per creare una forte, creativa e innovativa azione politica per contrastarla e per cercare di costruire radicali interventi che possano dare nel nostro territorio un  futuro ai nostri giovani. Noi abbiamo costruito un presente  difficilmente modificabile.

Lo sviluppo locale perchè possa produrre valore aggiunto e modificare  in modo significativo gli equilibri settoriali attuali presuppone l’intervento attivo di una molteplicità di attori aventi una strategia comune:
- Servono i giovani con le loro competenze, passione e coraggio.
- Bisogna percorre a ritroso  i valori della comunità con i suoi soggetti collettivi,gli assetti territoriali, gli equilibri naturali e la sostenibilità ambientale.
- Saper programmare con chiari obiettivi e metodi partecipativi evitando una politica di spese a pioggia e di assoluto spreco
- Saper orientare attraverso le scelte d’investimento delle imprese e i consumi collettivi legati al nostro territorio.
- Saper investire energie economiche sulla formazione presente nella nostra comunità.
- Far crescere i processi  partecipativi dal basso per dare spazio a nuove politiche di sviluppo e ridurre  gli squilibri del territorio.
Sinnai deve riavere la sua centralità economica solo se riesce a elaborare in modo collettivo le sue differenze, deve perciò riappropriarsi della sua identità, della sua storia del suo paesaggio per essere comunità produttiva tra le comunità.

Nicola Lecca, Antonella Asoni

Due proposte una ai politici ed una ai cittadini.

Ai politici: riuscirete ad includere nei vostri programmi elettorali almeno cinque "promesse", anche piccole, da attuare entro i primi 100 giorni di mandato, in modo che siano direttamente verificabili ed apprezzabili dai cittadini?
Ai cittadini: fatevi sentire, venite a raccontare a candidati di cosa avete bisogno, a lamentarvi in modo costruttivo dei disagi che riscontrate anche proponendo soluzioni.
Tutte le proposte che emergeranno, verranno poi presentate a tutti i partiti ed alle persone che si propongono per governare Sinnai.
Questi incontri sono un’occasione, per far sentire ai futuri candidati, che hanno accolto in massa l’invito, come percepiamo il loro operato, quali sono i problemi di cui chiediamo urgente risoluzione; per proporre soluzioni… insomma un'occasione per farci sentire da chi ha la responsabilità di ricevere il nostro voto.
Il ringraziamento và indistintamente a tutti i partecipanti ed in particolare a chi ha contribuito al dibattito rendendolo effettivamente occasione di scambio di confronto costruttivo tra cittadini e politici. Certo resta molto da fare per sviluppare il confronto ma la partecipazione attiva a questi incontri può essere un buon primo passo.

Il prossimo incontro sarà Mercoledì 2 Febbraio alle ore 19:00 nella stessa sala convegni di Pazza Sant’Isidoro con il tema:
Sinnai Giovane: Scuola, Lavoro, Servizi alla Società... Quali i bisogni e come soddisfarli?
L’argomento dell'ultimo incontro verrà deciso da voi! Fateci sapere durante i prossimi 4 incontri, se preferite per iscritto, quale argomento ritenete utile affrontare.
Rinnoviamo l’invito a diffondere l’iniziativa ed a stimolare la partecipazione dei conoscenti e degli altri politici che non hanno potuto partecipare al primo incontro. Da parte nostra l’impegno a migliorare i prossimi dibattiti, sperando che sia stata comunque una iniziativa gradita e ritenuta utile allo sviluppo della nostra comunità.

31 genn. - Silvia Serreli

L'area vasta di Cagliari

Segnalo l’articolo, “Cagliari e il rapporto con l’area vasta” in www. Enrico Lobina .it, che ci interessa per il futuro del nostro territorio.

“Dovremmo indagare perché la Sardegna subisce in maniera più forte rispetto ad altre aree , una crisi economica creata lontano da qua, al centro dell’economia mondo, che colpisce i deboli: dopo aver salvato le banche coi nostri soldi, noi non saremo salvati.

Quello che ci vuole è un progetto alternativo per Cagliari e la Sardegna. Che oggi non c’è. Anzi, siamo tornati indietro. Riguardo Cagliari, basterebbe dare uno sguardo alla rivista GEO, che nel 2007 dedicava la copertina al futuro di Cagliari.

Tutto ciò che si raccontava sarebbe stato fatto, è bloccato. Quasi non fosse mai esistito.C’è una questione gigantesca: il rapporto tra Cagliari e i comuni vicini. C’è la capitale che si spopola (157.000 abitanti oggi, 205.000 nel 1991), e l’area urbana che si espande. Come una piovra, l’ambiente urbano ruba terreno e territorio, nascono periferie in un ambiente che conta circa 400.000 abitanti (….)Area vasta è la città che, guidata dalla forza del mercato, immobiliare innanzitutto, si espande. Lo spostamento della popolazione dalle zone interne verso le coste ha ingrandito, oltre il polo gallurese, il cagliaritano.

Cagliari ha 157.000 abitanti. Cagliari con i comuni contigui 378.000. Ci sono più abitanti nei comuni contigui che nella capitale. E per area vasta possiamo intendere non solamente i comuni contigui.(…)La Sardegna che coopera in un Mediterraneo di pace e non di guerra come oggi, ha bisogno di un salto di qualità. Ha bisogno di una capitale vera. I valori, la socialità, la cultura, l’economia e l’organizzazione collettiva (urbanistica) di Cagliari e dell’area vasta devono accogliere, integrare e rafforzare le potenzialità di tutta la Sardegna.

Questo disegno oggi manca    (continua)

1, febb. - Cristina ,

 La grande  favola !

Porteranno ad un risultato, riunioni e incontri? strano caso ci si ricorda di sviluppi e di disoccupazione, ogni 5 anni, in prossimità delle elezioni, si iniziano a preparare programmi, che puntualmente non vengono rispettati, si promettono posti di lavoro, insomma si inizia a prepara la grande favola, che ormai anche i sassi conoscono. I nostri assessori si preoccupano seriamente della crisi , dei disoccupati, dei liberi professionisti, penso proprio di no e di questo ne ho la conferma.

Due settimane fa mi sono recata in regione e in provincia, per sapere se c'era a disposizione qualche corso di formazione, scopro che c'è a disposizione della provincia un bando, finalizzato al lavoro, tirocinio di 6 mesi retribuito, le aziende si prendono in carico dei soggetti disoccupati, nel corso di questi 6 mesi viene retribuito dalla provincia una quaota di 400 euro al mese per lavoratore, l'azienda a sua volta insegna il lavoro , e il lavoratore viene retribuito e qualificato. Mi rivolgo quindi agli assessori, siete realmente preoccupati per i giovani? E' anche vostro compito informarvi , d'altronde siete stati votati da noi, e voi per noi che fate???????

Marco Asuni

Giovani e padri , dove siete !

Quale sviluppo Economico per Sinnai ha visto la partecipazione sia
di numerosi rappresentanti delle realtà politiche di Sinnai, che di
rappresentanti dell’attuale amministrazione. Devo dire che mi aspettavo
un più nutrita partecipazione da parte dei sinnaesi, sia i giovani che
i loro padri, tra i 20 e i 50 anni, di fatto scarsa se vista rispetto
alla loro massiccia partecipazione alle ultime elezioni quando il
numero dei candidati  presenti nelle diverse liste superò la storica
cifra di 200 partecipanti. Mi chiedo: dove siete?

Non voglio entrare nel contenuto del primo incontro che sicuramente
sarà trattato in altra occasione, ma sento la forte necessità di fare
un appello a tutti quei giovani e tutte quelle persone che in qualche
modo sono o, meglio dire, si considerano disinteressate alla politica
in genere. Se pensano questo si sbagliano. La politica, volenti o
nolenti, ha monopolizzato il nostro modo di vivere, stabilisce norme e
regole, quindi tutti quanti ne facciamo parte e siamo parte integrante
di essa. Sta ad ognuno di noi, adoperarsi perché questa gestione
avvenga in modo trasparente, corretta e capace, per il benessere dei
singoli cittadini e conseguentemente di tutta la comunità. Attraverso
le elezioni ci viene data l’opportunità di scegliere coloro che si
propongono di governare e di governarci. A noi la scelta. Il carico di
una grande responsabilità. Di fronte a ciò non si può essere
indifferenti.
Ecco quindi la proposta di un percorso politico come questa serie di
incontri, che vogliono essere un contributo per il paese e per la
politica del paese. Partecipate, partecipate, partecipate!!!

Francesco Idealista

E i criteri di candidabilità e le  Primarie  ?

Ero presente al primo incontro. Leggendo tutti questi commenti e contributi posso dire di avere una visione un po diversa su come è andata.
Forse eravamo 4 o 5 non politici e mi sa che erano presenti una settantina di persone o poco meno. Ho 26 anni una laurea a Roma e una specializzazione post laurea, sono tornato a Sinnai dopo sei anni di modi di vedere un po’ più aperti di prima.

Secondo me tutti quei politici volevano capire chi sono gli organizzatori di questi incontri, che a dire il vero sono roba da politici e da cui il cittadino medio, di solito, sta abbastanza lontano.
Forse per la distanza da Sinnai, ma non conosco quei “giovani non tesserati” e neppure li avevo visti prima di mercoledì. Ho avuto l?impressine che fossero inesperti di dibattiti, ma molto coraggiosi, e soprattutto sotto attento esame da parte dei 60-65 politici presenti.
Quelli a fianco a me si chiedevano “ma fillu de chini esti cussu?”, “ma de innui n’di funti essius?”; ma non li ho sentiti certo partecipare, i soliti criticoni.
Mi ha deluso la mancata partecipazione dei cittadini e di altri giovani! Cercateli! Scovateli! E i genitori? Ma che educazione date o avete dato a noi figli? Si disinteressano ai problemi e alle proposte di partecipazione civile anche quando organizzata da ragazzi puliti (almeno così mi sono sembrati!)
Questa volta non hanno la scusa del disgusto della politica a cui siamo abituati, quella delle prese in giro delle campagne elettorali. Forse gli organizzatori dovevano pubblicizzare l?iniziativa nelle botteghe, al mercato, all’uscita dalle scuole e dalle palestre quando i genitori vanno a prendere i bambini (so bene che è un lavoraccio!!! e se sono precari e studenti di tempo ne hanno meno di chi il lavoro lo ha “sicuro”, perché ne devono cercare più di uno per sbarcare il lunario). Forse ognuno di noi doveva trascinare per i capelli i propri amici!.

Sinnaesi, vi interessa o no avere una Sinnai migliore? Con questi incontri non si conclude nulla nell’immediato, ma si può iniziare a discutere e chiedere un cambiamento! Se arriva dal basso puo darsi che (ma niente garanzie!) chi verrà eletto dia spazio al cambiamento.

Leggendo alcuni interventi di Nicola Lecca su questo sito (mi complimento con lui per la lucidità di analisi e le proposte concrete) parlava del “punto 0” per i criteri di candidabilità. Mi sembra una idea ottima! Parliamone ai prossimi incontri!!!
E delle primarie non se ne parla perché ci sono i soliti interessi individuali?
Non vorrei assistere nuovamente a quelle scene che sfiorano il ridicolo di quell’intervento che ha parlato in politichese (mi dicevano essere un noto politico sulla cresta dell’onda da 30 anni e più) ma che contesto al pari di un cittadino qualunque (dovrebbe esserlo!) che ha detto di volersi “schiaffeggiare” per il pregresso, ero senza parole! Che lo faccia e si metta da parte seguendo il consiglio di un sindaco intervistato a Ballarò o a Annozero qualche puntata addietro, che sosteneva infatti che i molti politici di professione hanno già dimostrato cosa sono capaci di fare e soprattutto di non fare. largo a facce nuove ma non a prestanome incompetenti!
E per scovare questi giovani della politica (non mi riferisco all’età anagrafica ma al livello di riprovevole ed incivile “intrallazzo”) servono 1000 incontri come questi non solo 5.
Perché i partiti non ripropongono le scuole di politica, tenute da politici esperti (quelli onesti però!) intellettuali, persone di carattere di tutti gli schieramenti e orientamenti?
Politici ascoltate: ho letto la proposta degli organizzatori ai politici sui 5 punti entro i 100 giorni di mandato. E’ una bellissima dimostrazione di qualità della politica di cui vi fate portatori! Accettatela! Immaginate quali capacità vi attribuirebbero gli elettori, che presa sui cittadini? In America avreste un picco di gradimento notevole al centounesimo giorno di mandato! Sareste ritenuti capaci di ascoltare (cosa non molto comune) promettere (ed in questo siete molto esperti) e mantenere le promesse verificabili in tempi stabiliti (e qui guardando al passato non vi potete offendere se vi dico che avete tanto tanto e taaanto da imparare!!!).

Chiudo questo commento, sperando di non aver offeso nessuno nello scrivere con schiettezza e senza ipocrisie il mio pensiero, e permettendomi anche di unirmi al forte invito di partecipare a questi incontri, che sono occasione di puro confronto slegato dai partiti.
Francesco

 

 

 



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