QuestasinnaI

Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


17 Gennaio 2011 - Ambiente

Biologia ed ecologia.

I funghi, conoscerli ! Come raccoglierli ?

Un recente incontro a Sinnai
Avviata la costituzione di una associazione micologica locale

Marco Asuni, Marco Casula

commenti (0) Stampa l'articolo Spedisci l'articolo

Si è svolto il 14 gennaio c.a. presso la sala conferenze della
pinacoteca un incontro avente per tema i funghi. Voluto fortemente dai
sottoscritti Marco Asuni micologo della ASL di  Cagliari e Marco Casula
naturalista e studioso di funghi, e da Marco Perra delegato all’
ambiente del Comune di Sinnai.
Intento dell’incontro, che ha visto la
partecipazione di alcune decine di persone, è stato quello di
risvegliare una cultura ecologica in generale e micologica in
particolare.
Ci auguriamo di aver catturato l’attenzione e la curiosità
dei partecipanti verso questi strani esseri che popolano i boschi.
Speriamo di essere stati capaci di trasmettere quelle che noi riteniamo
essere le nozioni di base per poter poi continuare con metodo lo studio
dei funghi e conseguentemente avere cura del loro ambiente di crescita,
diversamente si perde tempo e contemporaneamente non si tutela l’
ambiente in generale.

L’argomento è stato suddiviso in due momenti. Nella prima parte si è
parlato di biologia ed ecologia dei funghi,  dei loro diversi sistemi 
di nutrizione, del loro ciclo di vita e della riproduzione. Trattando
del ruolo che essi ricoprono in natura abbiamo focalizzato l’attenzione
sul fatto che sono indispensabili all’ecosistema boschivo e come tali
devono essere conosciuti e rispettati.
I funghi in sostanza costituiscono uno dei tanti mezzi che la natura ha creato perche si
compia il suo prodigioso disegno con la precisione che tutti
conosciamo. La loro funzione principale è quella di degradare le
sostanze organiche di origine vegetale e animale riducendole a singoli
elementi inorganici sotto forma di acqua, anidride carbonica e sali
minerali. Questi elementi resi al terreno  garantiscono il continuo
ripetersi del ciclo biologico del bosco. Appare chiaro alla luce del
loro ruolo in natura che i funghi debbano essere rispettati e  che la
loro eventuale raccolta, soprattutto da coloro che ne fanno un uso
gastronomico, debba avvenire senza esagerazione riferendoci sia alla
quantità che al grado di maturazione.

 Nella seconda parte si è parlato di come studiare i  funghi, 
iniziando dai luoghi di crescita, ovvero l’habitat, per continuare con
i caratteri organolettici, odore e sapore, eventuali cambiamenti di
colore (viraggi) al tatto e alla sezione, proseguire capovolgendo il
fungo e osservando la parte al di sotto del cappello che prende il nome
di imenoforo e che di fatto rappresenta la parte più importante in
quanto deputata alla riproduzione della specie. è qui infatti che si
formano un insieme di elementi cellulari fertili (aschi o basidi) che
producono e portano a maturazione le spore. Queste, giunte a
maturazione, si staccano dal fungo e una volta giunte a terra e trovate
le condizioni climatico-ambientali favorevoli, ovvero giusta umidità,
temperatura e sostanze nutritive, iniziano a germinare.

Abbiamo a questo punto chiarito un concetto fondamentale. Quello che
noi comunemente chiamiamo fungo, non è altro che il “frutto” di una
pianta non visibile a occhio nudo in quanto nascosta sotto il terreno o
altro adatto substrato, che ha una struttura abbastanza semplice priva
di rami, foglie, germogli, infiorescenze e ha una conformazione che
ricorda quella di una ragnatela, in quanto è costituita da sottili
filamenti cavi settati,  disordinati. Questa struttura è chiamata
micelio e di fatto è il vero fungo.

Una domanda sorge spontanea: ma allora i funghi non si devono
raccogliere? Non proprio. Bisogna semplicemente imparare a raccoglierli
nei modi e nei momenti appropriati. La raccolta ad esempio va fatta
utilizzando dei contenitori rigidi e areati. Vanno abolite una volta
per tutte le buste di plastiche ( meno male che dal primo gennaio di
quest’anno è vietato il loro utilizzo anche quando si va a fare la
spesa!), sia perché non garantiscono la continua dispersione delle
spore anche dopo che abbiamo raccolto i funghi, sia perché ne
accelerano il normale processo di decomposizione.

I fungi poi non vanno tagliati con il coltello (salvo qualche eccezione) perché per poterli
studiare attentamente per una corretta determinazione botanica, ossia
identificarli secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica
per genere e specie, è indispensabile raccoglierli per intero, in
quanto importanti elementi determinativi potrebbero essere presenti
alla base del gambo. Ricordiamo che tutti funghi sono identificati da
due nomi latini, una sorta di nome e cognome: il primo indica il nome
del genere e si scrive maiuscolo, il secondo indica il nome della
specie e si scrive minuscolo. Sempre sulla raccolta aggiungiamo che
questa deve avvenire quando i funghi hanno raggiunto  la piena maturità
e hanno cominciato a disperdere le spore. Bisogna avere la
consapevolezza che raccogliendo esemplari ancora allo stadio di ovulo o
comunque non ancora maturi si sta causando un danno al sistema boschivo
in quanto non si sta garantendo la dispersione delle spore e la
perpetuazione della specie.

 Riguardo al termine scientifico utilizzato per identificare quelli
che noi chiamiamo “funghi”,  secondo i termini ultimi proposti dalla
letteratura scientifica, quello più adatto è “sporoforo” che significa
“portatore di spore”, anche se continua ad essere usato anche il
termine “carpoforo” ovvero “portatore di frutti”.

Si è toccato solo marginalmente l’argomento “TOSSICOLOGIA” che
meriterebbe  sicuramente una lezione a parte in quanto tra tutte le
specie di funghi esistenti, circa 150.000,  alcune rappresentano un
serio pericolo per il consumatore in quanto sono causa di frequenti
casi di intossicazioni gravi, addirittura mortali. Le statistiche in
merito parlano, a proposito di avvelenamenti di Amanita phalloides,
fungo velenoso mortale, di circa 2000/3000 casi all’anno di
avvelenamenti con una mortalità del 5-10%. Gli avvelenamenti invece
causati da altri funghi sono circa 6000/8000.

 Ci sarebbe stato ancora tanto da dire sui funghi e speriamo di avere
altre occasioni per continuare a parlarne. Oggi concludiamo
puntualizzando un aspetto legislativo di rilievo. Esiste una normativa
nazionale, la Legge 23/08/93 n° 352, che detta “indirizzi per la
disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei
spontanei”, la cui attuazione spetta alle regioni e provincie autonome,
e il D.P.R. 14/07/95 n° 376: “regolamento per la disciplina della
raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati”
che prevede norme applicative della L. 352/93 con riferimento
particolare all’istituzione degli ispettorati micologici. Purtroppo la
Sardegna è l’unica regione in Italia che non ha legiferato sulla
raccolta dei funghi che avviene ancora oggi senza regole precise con un
danno ambientale importante alla luce degli argomenti trattati in
questo incontro.

è nostra intenzione dare vita a Sinnai a un’Associazione micologica e
di fatto ci stiamo adoperando in tal senso. La domanda di costituzione
dell’eventuale Gruppo o Associazione deve essere accompagnata dall’
elenco, con generalità e domicilio, dei richiedenti che devono essere
maggiorenni ed in numero non inferiore a 40.
Chi volesse aderire può liberamente farlo attraverso un semplice SMS
al seguente numero 328-5748037 oppure via mail all’indirizzo asuni.
marco1@tiscali.it
Siamo disponibili a riproporre nuovamente l’argomento trattato a
tutti coloro che fossero interessati: gruppi, associazioni, scuole,
semplici cittadini appassionati.
 Ci potete contattare sempre al numero di cellulare di Marco 328-
5748037. Grazie a tutti per l’attenzione, l’interesse e la pazienza che
ci avete riservato.

A si biri!
Marco Asuni e Marco Casula



torna su

Scrivi un commento

 Nome (*)

 Email (*)

Inserisci nel campo sottostante il testo di sei lettere o numeri che appaiono in questa immagine.

verifica immagine:

 

 


Commenti:

 

 

Invia ad un amico:

inserisci la tua email (*)

Inserisci la mail del tuo amico(*)

eventule commento

 

Foto Archivio Questasinnai.com
visite: 670401
x

Questasinnai