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15 Ottobre 2010 - Ambiente

Riu Solanas, lavori in corso
Sicurezza deflusso e assetto geomorfologico

Nuovo ruolo del ruscello

Intervista ad Andrea Serreli, geologo, che sovrintende all'opera

Sandro Cardia

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In molti abbiamo osservato i lavori in corso sul riu Solanas; abbiamo posto alcune domande al  .dott. Andrea Serreli, geologo, esperto in materia di difesa del suolo e difesa delle coste, che collabora con l’Amministrazione Comunale per l’adeguamento del Piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale e al Piano per l’assetto idrogeologico, che sovrintende ai  lavori.
(La foto dell’articolo, fornitaci dal dott. Serreli,  rappresenta l'immagine mosaico della ripresa  aerea degli anni  1954-1977-2008 della zona di foce e della spiaggia e della duna;  le immagini sono tratte da
www.sardegnaterritorio.it, sito della Regione Sarda)

Dott. Serreli, cosa significa adeguamento del PUC al PPR e al PAI ?

Il Piano Paesaggistico Regionale è uno strumento di pianificazione territoriale che riconosce i valori naturali, culturali e insediativi e le loro interazioni, disciplinando la tutela e dando impulsi alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico sardo. Queste azioni si attuano attraverso il principio di preservare, tutelare e tramandare alle generazioni future l’identità ambientale, culturale e insediativa, la biodiversità, assicurando la salvaguardia del territorio, promuovendo lo sviluppo sostenibile per conservare e migliorare la qualità del paesaggio. I Comuni sono tenuti all’adeguamento attraverso l’aggiornamento dei propri strumenti di pianificazione, innanzitutto attraverso il principio della conoscenza del territorio e del paesaggio e solo secondariamente attraverso le scelte e le strategie urbanistiche.
Nell’ambito dello sfondo di conoscenza territoriale si inserisce l’adeguamento del PUC al PAI. Il Piano per l’Assetto Idrogeologico è uno strumento che detto in modo semplicistico, deve garantire nel territorio adeguati livelli di sicurezza relativamente al verificarsi di eventi idrogeologici pericolosi e tutelare la vita umana, le attività umane e il patrimonio ambientale e culturale esposti al potenziale danno da inondazione o da frana.
Questo si attua attraverso l’individuazione delle aree pericolose, la definizione dei livelli di pericolosità, l’individuazione degli elementi soggetti al potenziale danno, ovviamente normando la disciplina d’uso del territorio nelle aree pericolose, ma anche individuando e sviluppando un sistema di interventi strutturali e non strutturali per ridurre o eliminare le pericolosità e i rischi indotti.
I Comuni sono tenuti in fase di adeguamento a studiare e riconoscere le condizioni di pericolosità idrogeologica, legata alle alluvioni o alle frane, su tutto il territorio comunale, al fine di dotarsi di uno strumento di conoscenza e di un criterio vincolante, sovrimposto a tutte le scelte di governo del territorio.

Quindi i lavori che si stanno eseguendo sul Riu Solanas devono inquadrarsi in quello che è l’adeguamento del PUC al PAI?

Non è esattamente così, ma indirettamente ne caratterizzano i contenuti almeno per quanto riguarda il Riu Solanas e la mitigazione della sua pericolosità idrogeologica.
Mitigare la pericolosità di un fenomeno geomorfologico come l’evoluzione di una piana alluvionale o di un versante, significa intervenire in maniera diretta e/o indiretta sulle caratteristiche ambientali di uno specifico luogo o in termini di prevenzione o in termini strutturali.
Un esempio di intervento strutturale sono i lavori che si stanno eseguendo nella piana del Riu Solanas, finanziati con fondi POR Sardegna 2000/2006, Misura 1.3 Difesa del suolo.
Si è partiti nel 2003 con il progetto preliminare e dopo un lungo iter il progetto esecutivo dell’Ing. Riccardo Mulas e dell’Ing. Andrea Saba si sta realizzando
.

Qual è stato il tuo ruolo in questo progetto?

Ogni progettazione di questo tipo prevede che vengano realizzati gli studi di caratterizzazione geologica e geomorfologica propedeutici all’analisi progettuale e di supporto e verifica delle scelte progettuali.
Gli interventi in aree sensibili come le piane alluvionali e costiere, la costa e i versanti instabili, necessitano di una particolare attenzione nella valutazione della dinamica geomorfologica ante e post opera, con il monitoraggio e la manutenzione delle opere.

Questi attesi lavori sul Riu Solanas in cosa consistono?

Semplificando i lavori di sistemazione idraulica del Riu Solanas consistono in opere finalizzate al miglioramento delle condizioni di deflusso in alveo, indispensabili per la mitigazione della pericolosità di inondazione.
Il PAI individua sulla piana alluvionale e costiera aree a pericolosità elevata e molto elevata e gli ultimi eventi hanno dimostrato la pericolosità a cui queste aree sono soggette con un rischio indotto elevato e molto elevato.
Al fine di abbassare il grado di rischio nelle aree inondabili, è stato indispensabile intervenire sul riordino di un sistema di deflusso capace di smaltire le piene a elevata e molto elevata pericolosità. L’ampliamento della sezione del canale tramite pulitura selettiva della vegetazione, sagomatura delle sponde, protezione contro i fenomeni erosivi, consente, in base alle verifiche di progetto, di garantire un margine molto più elevato di sicurezza, ovviamente da mantenere efficiente nel tempo con la manutenzione.

Alcuni hanno espresso i loro dubbi sugli effetti che la sistemazione idraulica del rio avrà sulla spiaggia, piuttosto che sul dimensionamento del canale, tu cosa puoi dire in merito?

Ho sentito anch’io queste voci. Mi sento di dire che un fiume deve giungere al mare ed in qualche punto dovrà sfociare e se questo accade in una spiaggia, tanto di guadagnato.
L’assetto geomorfologico della piana costiera e della costa di 60 anni fa è completamente obliterato, le dune sono state spianate e ancora soffrono molta incuria, la spiaggia è arretrata in media di circa 13 m, la reale foce del rio è stata delocalizzata nella posizione attuale e l’alveo è stato alterato.
La spiaggia di Solanas è caratterizzata da una morfologia particolare che non  consente il trapasso dei sedimenti oltre i promontori, è una pocket beach, questo sta a significare che il contributo solido detritico del rio, che è l’alimentazione dei compendi sabbiosi, rimane nella baia di Solanas e si distribuisce nella spiaggia sommersa, emersa e nella duna. Il mare e il vento modellano il sistema in un equilibrio costantemente transitorio, ma con tendenza evolutiva positiva, ovvero incremento del volumi della spiaggia emersa e sommersa.
Lo studio geomorfologico e sedimentologico, della spiaggia e del rio, evidenzia che il contributo solido verso la foce sarà incrementato dalle opere di sistemazione del corso d’acqua, questo conterrà le piene più gravose proprio in virtù del dimensionamento richiesto dalla normativa, ma consentirà anche il transito in toto dei detriti, evitando sedimentazioni fuori dalle sponde, ovvero perdite di sedimanto nel bilancio sedimentario della spiaggia.
Infine, mi pare che l’esempio di domenica scorsa (misura sperimentale Torre delle Stelle 180 mm/3h e misura con stazione pluviometrica amatoriale Castiadas 116 mm/3h), forse peggiore di quello di aprile 2005 (Servizio Idrografico stazione Villasimius 180 mm/2g e stazione Castiadas 215 mm/2g), testimoni a favore delle sistemazioni idrauliche e anche degli interventi sulla foce, ma apportati dai deflussi
.

--- Ringraziamo il dott. Serreli del contributo.

 


 

 



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