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Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


25 Settembre 2010 - Comune

Spese libri alunni Scuole Medie

Il Comune contribuisce a prescindere dal reddito familiare

Ampio e vivace dibattito in Face book:
- il diritto è di tutti, nessuna distinzione tra ricchi e poveri
- Il Comune deve dare a chi ne ha bisogno
- L'equità dei diritti non può prescindere dall'equità dei doveri (fiscali)!!

Ass. Sinnai Mellus

commenti (6) Stampa l'articolo Spedisci l'articolo

Anche quest'anno l’Amministrazione comunale di Sinnai ha ripartito indistintamente, a prescindere dal reddito familiare, il contributo straordinario di  40 mila euro per l’acquisto dei libri di testo a favore degli studenti iscritti per la prima volta alle classi 1°, 2° e 3° della scuola secondaria di 1° grado di Sinnai e degli studenti residenti nella frazione di Solanas che frequentano le classi 1°, 2° e 3° della scuola secondaria di 1° grado di Villasimius al fine di alleggerire il carico dei costi di istruzione delle famiglie relativo all’acquisito dei libri di testo della scuola dell’obbligo.
L’intervento dell’Amministrazione comunale porterà ad un abbattimento del 50% del costo dei libri di testo adottati da ciascuna classe per l’anno scolastico 2010/2011.”
Questo il comunicato del Comune , dello scorso  23 settembre

Su questo libri gratis agli alunni, “a prescindere dal reddito” si è innestato un vivace ed esteso dibattito dibattito nella rete  Web,  Facebook,  link “Sinnai” che qui sotto   riportiamo, sino a quello svoltosi sinora,  23 settembre.
E’ uno spaccato di pareri, idee, analisi molto significativi (anche per le prossime elezioni comunali) sul problema, in pratica,  di intendere i diritti sociali  e civili. Qui si tratta del diritto alla scuola, ma sarebbe la stessa cosa riferirsi anche agli altri beni primari, come il diritto al  lavoro e il reddito minimo, il diritto alla casa e il diritto alla  salute.

Paradosso del dibattito, capovolgimento degli usuali schemi politici: un cittadino di base di centrodestra, il sig. Marco Orrù, è in prima fila nel sostenere,  che con le poche risorse generali del Comune, questo deve aiutare chi veramente ne ha bisogno; un esponente della nuova  sinistra (IdV) e gia candidato alle Provinciali,  il sig. Giulio Lobina, invece  sostiene che il Comune non può fare distinzione tra famiglie ricche e  famiglie povere  perché il diritto alla scuola è di tutti.

Riportiamo per ultimo anche l’intervento personale  del direttore di Qs in cui si evidenzia che in  una società  meglio equilibrata, i diritti per tutti  non possono che legarsi ai doveri per tutti, cioè che  tutti  contribuiscano fattivamente con equità fiscale a finanziare le politiche sociali dello Stato e degli altri Enti
 
Facebook 23 settembre, "Sinnai"

Marco Orrù
Perchè "a prescindere dal reddito familiare" ???. Perchè non sono state privilegiate le famiglie più bisognose? Oppure i figli dei disoccupati? Sarebbe interessante che venisse pubblicato l'elenco delle persone che ne hanno beneficiato.

Cuboni Rita
vuoi scherzare? ma quando mai...l'elenco credi che lo espongano? e si vanta pure stò comune......

Giulio Lobina Perchè a prescindere? Perchè la scuola dell'obbligo è dei bambini poveri come dei bambini ricchi, delle famiglie povere come delle famiglie ricche. Perchè la scuola dell'obbligo, quella pubblica che dovrebbe premiare per il MERITO e non per... accozzi deve essere di nuovo la scuola di tutti. Perchè nella famiglia dove il reddito è "alto", anche con 3 o 4 figli, gli studenti anche se meritevoli non PRENDONO MAI, MAI una borsa di studio. E certo i genitori "ricchi", alla promozione non premiano certo i figli con una borsa di studio.
Dunque, caro Marco, elenco o non elenco, se 40.000 euro sono stati dati senza distinzione di reddito significa che non si sta parlando di quell'"assistenzialismo" di cui si accusa sempre e soltanto il centro-sinistra, ma si sta parlando di garantire una base comune alle famiglie ricche, come a quelle povere (non so poi oggi quante siano le famiglie ricche). Ben vengano dunque questi contributi. L'ISTRUZIONE è un diritto e come tale deve essere garantito a tutti.
Forse non tutte le famiglie "ricche" usufruiranno del contributo, come non tutte le famiglie "povere", perchè non tutte leggono su internet queste info, e c'è anche un po' di "vergogna" purtroppo a fare domande di questo genere.
Ben vengano i contributi per i libri dunque, perchè i bambini sono tutti uguali e le spese per l'Istruzione Obbligatoria è bene siano abbassate per tutti. Come quelle per i trasporti. O dobbiamo dare una "colpa" alla famiglia più ricca? IL COMUNE in questo caso sta "dando". Non sta "togliendo". E in secondo luogo, tu puoi accedere a qualsiasi documento o elenco nel momento in cui sia leso un tuo interesse legittimo, come quello di usufruire di questi fondi. Ma se addirittura si parla di "contributo straordinario" a prescindere dal reddito familiare, significa che non c'è nessun diritto o tantomeno interesse legittimo leso.
QUESTO GOVERNO STA TAGLIANDO CORSI, LICENZIANDO INSEGNANTI, CREANDO CLASSI DI SOLI IMMIGRATI, DANDO QUATTRINI SU QUATTRINI ALLE SCUOLE PRIVATE...e si dimentica della Scuola Pubblica e dell'Università.
Se il Comune di Sinnai è contro corrente e DA per la scuola pubblica, scuola dell'obbligo poi, a prescindere dal reddito, questo è positivo, non negativo.
PERCHé NON TOGLIE NULLA A NESSUNO.
PERCHè L'ISTRUZIONE è UN DIRITTO DI TUTTI.

Sabrina Cadeddu
Non dimentichiamo che molti "ricchi" figurano nulla tenenti o più poveri dei poveri .. sulla carta, il conto in banca è tutta un'altra storia ...

Marco Orrù
Giulio, quando noi parliamo di Sinnai, tu ti rifai al Governo nazionale che a me non interessa affatto. Pensiamo a Sinnai , ai nostri problemi senza strumentalizzare sempre tutto. Ricordati che ci sono studenti validissimi che non posson...o studiare in quanto non'hanno i soldi per comprarsi un libbro.A parole si parla di solidarietà ma quando si arriva ai fatti, si tirano i remi in barca. Molti non leggono internet perchè non'hanno i soldi per comprarsi un computer.Sono d'accordo che i bambini sono tutti uguali, ma io genitore benestante non mi permetterei mai di usufruire di un contributo che sicuramente sarebbe più giusto fosse dato ad un bambino povero.

Giulio Lobina
Marco, qui non si toglie ad A per dare a B; qui si da ad A e B...per garantire il diritto alla studio.
 
Marco Orrù
 Vedi Sabrina, i ricchi guardano sempre in avanti. Ogni tanto dovrebbero fermarsi e guardarsi dietro per vedere quanti altri soffrono di povertà e in miseria. Io non sono certo ricco, ma spesso guardo anche alle mie spalle.

Francesca Aledda
Dato i conti perennemente in rosso del comune perchè buttare soldi per l'acquisto dei libri di testo per le famiglie che già vivono decorosamente?? è totalmente inutile!!
i bambini sono tutti uguali ma i portafogli no!

Marco Orrù, Giulio, mi dispiace contraddirti ma non puoi affermare di dare in eguale misura sia ad A che a B quando il reddito di A è di migliaia di euro e quello di B è zero perchè magari il padre è disoccupato. Stai pur certo che A il diritto allo studio ce l'ha assicurato mentre B rischia di non sedersi neanche sui banchi di scuola. Se per te questo è diritto allo studio....

Max Dejavù
Ha ragione Sabrina. Molta gente sulla carta risulta povera, in banca no.. cosa si fa??? Si va a chiedere il conto bancario. La scuola è un diritto. Dovrebbe essere gratuita per tutti..

Francesca Aledda 
Sinceramente non mi piace che vengano definiti i cittadini abbienti A e quelli meno abbienti B.....

Francesca Aledda
@MAx ma ti sembra corretto pagare i libri alle famiglie che non sanno nemmeno quanto hanno in banca?????
...poi i furbi ci sono sempre...ma non per questo si devono REGALARE i soldi in questo modo!!

Giulio Lobina
Ho detto che si da ad A e a B...non che si da in egual misura. Si chiama proporzionalità...

Francesca Aledda
No si chiama "persone di serie A" e "persone di serie B"

Max Dejavù
@Francesca, ho vissuto a scuola le situazioni dei bambini a cui venivano pagati i libri e quelli che se li compravano. Le scene erano pietose.
"Avete portato il modulo per la richiesta gratuita dei libri??" La maggior parte diventava rossa... e si vergognava della propria condizione.
Se parti dal presupposto che la scuola è un diritto, dovrebbe essere la scuola a passare i libri di testo a tutti! (così lo Stato cerca anche di risparmiare)
Poi, magari all'apparenza posso sembrare con un reddito alto e invece ho debiti da morire.... come fai a prendere caso per caso???Mostra tutto

Max Dejavù
 Ragazzi io continuo a dire che la scuola dovrebbe dare i libri di testo e basta! Se si piantasse di cambiare ogni anno libro solo per far lavorare le case editrici....
 .

Marco Orrù
Una precisazione. Ho sollevato il problema in quanto è lo stesso Comune che precisa(a prescindere dal reddito familiare). Lasciamo a perdere che i libbri dovrebbere essere gratuiti etc. Praticamente qua si dice che se a Sinnai ci dovesse essere (per ipotesi)un figlio di Berlusconi, questo andrebbe a prendere gli stessi soldi di un'altro ragazzo che magari ha il padre disoccupato. E' vergognoso il solo pensarlo.

Giulio Lobina
Fra: A e B sono Mele e pere...o giallo e verde. Esempi. Non serie A e B.

Max Dejavù
Marco ma se uno ricco prende i libri come il bambino povero, a me non toglie e non mi da nulla perchè domani anche mia figlia, sono sicuro che avrà i libri gratis.
Sono altri i problemi e i disavanzi dell'Italia, non certo i libri.
.
Marco Orrù
A te non toglie nulla, ma ad un'altro bambino che non può acquistarli si.
.
Max Dejavù
Marco, stai travisando la mia frase:
LIBRI GRATIS PER TUTTI. RICCHI E POVERI.
La Scuola è un diritto per tutti!

Marco Orrù
Siamo d'accordo, ma fino a quando questo non verrà attuato bisogna avere un'occhio di riguardo verso le persone bisognose.

Giulio Lobina
Ancora, o Marco??? Ma ti pare che io possa pensare che esistono bambini di serie A o bambini di serie B? O anche Francesca...davvero, se pensi che io faccia queste distinzioni per reddito, come cavolo fai a DIALOGARE con me.
Ho fatto un'alt...ra riflessione, molto chiara: SE IL COMUNE DA UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO per aiutare nell'acquisto di libri scolastici per la scuola dell'obbligo, è una cosa buona. Molto buona. E il fatto che li dia indistintamente a chi ha bambini in prima, seconda o terza media, significa che vuole aiutare le famiglie di chi ha questi bambini che vanno a scuola. Perchè da fastidio questa cosa?
Non è assistenzialismo, nè si stanno facendo figli e figliastri. Si sta solo dicendo che ci sono 40.000 euro per comprare libri, e chiaramente non verranno dati a PERA, ma ci saranno dei criteri. Altrimenti si chiama SPERPERO DI PUBBLICO DENARO ed è un reato. Oltre che una vergogna.
Quando ho fatto l'esempio a Marco di A e B potevo anche dire Pino e Giuseppe, non stavo pensando alla serie A o alla serie B delle persone. Fra hai completamente frainteso. Ad ogni modo, sull'Istruzione non ci possono essere categorie ma è un diritto di tutti e va bene che si utilizzino soldi pubblici per comprare libri.
Non va bene che questo diventi un pretesto per dire che ques'Amministrazione FA SOLO CAZZATE. SBAGLIA e SBAGLIERà ancora, ma fa anche qualcosa di buono, e questa "cosa" dell'aiutare le famiglie per comprare i libri è una cosa buona.
O pensiamo che faranno domanda solo i ricchi, furbi? IO MI AUGURO E SPERO E VOGLIO CHE CHI HA BISOGNO FACCIA LA DOMANDA. Piuttosto, facciamo girare la voce e diamo una mano a chi non sa neppure dove si deve presentare.
O si fa di necessità virtù o ci si sbrana su questioni talmente semplici ma che trasformiamo sempre in problemi. Possibile che dobbiamo sempre innalzare muri? QUANDO INIZIEREMO A COSTRUIRE PONTI?
Marco, diamo un giorno di disponibilità e andiamo da qualche parte a compilare le DOMANDE per chi desidera il contributo ma non sa come si chiede. O siamo CONCRETI o la CRITICA giusto per criticare non serve.

Sabina Cadeddu
QUESTA NON E' SOLO UNA BUONA IDEA MA ANCHE UN'OTTIMA INIZIATIVA!
"Marco, diamo un giorno di disponibilità e andiamo da qualche parte a compilare le DOMANDE per chi desidera il contributo ma non sa come si chiede. O siamo CONCRETI o la CRITIC...A giusto per criticare non serve"Mostra tutto

.Max Dejavù
 Domani chiamo in comune e chiedo le modalità di distribuzione e assegnazione di questi soldi... altrimenti stiamo a parlare di aria fritta.

Sabrina Cadeddu
Grazie Max, concreto come sempre :o)

Antonella Lai
Stiamo parlando di scuola dell'obbligo...per cui ricchi o poveri, tutti devono avere diritto ad un aiuto. Io sarei per i libri gratuiti per tutti...ma poichè è chiaro che si parla di qualcosa di impossibile, credo che questa volta l'Amminis...trazione Comunale stia facendo un'ottima cosa. Non si può ogni volta aiutare i così detti "poveri" e lasciare agli altri che crediamo ricchi, tutto sul groppone...
Ci troviamo in una società dove inoltre ci sono i nuovi poveri, gente che un tempo veniva considerata classe media, ma che ora fatica ad arrivare a fine mese. E spesso queste persone mantengono la loro dignità e non chiedono nulla. Quindi aprire un bando dove tutti vengono aiutati indistintamente forse fa sentire meno umiliati.

Roberto Se
Ma è possibile dico stabilire chi ha bisogno e chi no, non credo che una famiglia di perfetti disoccupati abbia un bel conto in banca, poi magari ci sono ragazze madri, è diciamo la verità si sa chi ha bisogno di aiuto e chi no, sono d'accordo per i libri gratis per tutti, ma se non è possibile cominciamo a dare una mano a chi ha bisogno .Guardate ragazzi che è vero ci sono famiglie bisognose che anno vergogna di chiedere aiuto al comune la loro dignità glielo impedisce

Roberto Se
Poi o Giulio basta con questa storia aiuto uguale a tutti A-B, se soldi non c'è n'è fossero i poveri totalmente ignoranti e chi anche se poco se lo può permettere avrebbe dei figli istruiti tanti saluti

Francesca Aledda
 ‎@Max, scrivi: "ma se uno ricco prende i libri come il bambino povero, a me non toglie"…vallo a dire agli artigiani ed alle imprese che hanno lavorato per conto del comune e aspettano mesi prima di essere pagate.
Chiedi a loro che non gl...i si ribolle il sangue vedere elargire soldi per pagare i libri a persone che non hanno problemi economici!
Ai bambini che hanno la fortuna di vivere in una famiglia benestante non gli viene a mancare il diritto allo studio, puoi starne certo!Mostra tutto

Antonella Lai
Francesca, il discorso è che i poveri, quelli veri non vanno a chiedere nulla...te lo posso garantire...poi ci sono quelli che sono abituati a chiedere tutto...ma che alla fine stanno meglio tanti altri...e allora quelli si prendono il più ...possibile...il fatto che il comune dia questa possibilità, soprattutto oggi, dove molti di quelli considerati classe media arrivano a stento a fine mese possano ricevere questo aiuto, sinceramente mi sembra una cosa ottima...io credo che gli sprechi di soldi non siano questi...il diritto allo studio è sacrosanto...ed è una spesa grossa per tutti...sai, a volte quelli che si definiscono poveri si fanno pure le rate per cellulari all'ultima moda...e magari vanno a piangere miseria al comune...sappiamo come vanno le cose...siamo in Italia.

Sandro Cardia
Si, la scuola è un diritto di tutti (come gli altri bisogni primari la sanità, la casa, il lavoro o un minimo di reddito), sono gli elementi indispensabili per essere  cittadino  e non suddito  nella società. Quindi mi piace  che il Comune  fornisca dei libri gli scolari e gli studenti,… ma !!
Ma,   i diritti sono tali se ci sono anche i doveri, di tutti !
Chi paga ?
Da dove arrivano le risorse finanziarie per questo o questi diritti minimi universali ?
Le risorse provengono dalla fiscalità generale, ma è acclarato che gli introiti fiscali  quasi al 90 % provengono dai lavoratori dipendenti e dai pensionati  !!
Quindi  ???
Se non c’è una valida politica  di equità fiscale e di  equo incasso fiscale da tutti i cittadini, persone fisiche e società, di fatto, in concreto, sono i ceti popolari (la massa dei lavoratori dipendenti e pensionati) a pagare i diritti di tutti,   anche per i ceti non “popolari” !!!!!!
Questo di fatto è la realtà !
I “ricchi”, in proporzione pagano meno imposte dirette e indirette dei “poveri”, ma questi pagano i diritti di tutti !!!!
Il Comune di Sinnai è impegnato sui diritti di tutti, ma è impegnato sul dovere di tutti a contribuire alla fiscalità generale in base al proprio reddito? ( Il Comune ha competenze specifiche e precise  nell’azione di controllo dell’evasione e dell’elusione fiscale e avrebbe delle entrate  relative )  
Quale  lavoro fa il Comune di Sinnai per rendere più universale ed equo il contributo
fiscale di tutti i cittadini   ????
A me pare che il Comune non porti avanti alcuna iniziativa ,

 


 



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Commenti:
  1. Marco Orrù - 05 Ottobre 2010

    Libri gratis a tutti e programma elettorale 2006

    Al riguardo volevo fare una piccola precisazione.Nel programma elettorale della coalizione del centrosinistra,dell'anno 2006, parlando del diritto allo studio,viene testualmente scritto:"Il sostegno alle famiglie, differenziato sulla base del reddito effettivo per far fronte alle spese di viaggio e per l'acquisto dei libri di testo e del materiale scolastico" Questa distinzione viene fatta anche per la concessione delle borse di studio "graduate per merito e reddito".A questo punto devo pensare che come programma elettorale si promette una cosa e poi se ne fà un'altra.Quanto sopra può essere verificato alla pag.27 del programma elettorale.

  2. Giulio Lobina - 27 Settembre 2010

    Ho pieno rispetto dello Stato sociale

    Sinnai "Dignitosa" non sto a ripeterti cosa penso delle persone che giudicano le altre nascondendosi dietro l'anonimato. E ho già spiegato quanto io non condivida questa pratica dell'inserire commenti firmati con nomignoli, specialmente quando l'anonimo giudica. La Dignità è altro. Non ho detto che i "contributi vanno dati INDISTINTAMENTE a tutti". Ho pieno rispetto dello Stato Sociale, dello Stato di Diritto e conosco e riconosco l'uguaglianza SOSTANZIALE dei cittadini e la piena possibilità di godere di tutti i diritti. Conosco l'articolo 3 della Costituzione e, credo, anche tu. Qui si parla di un contributo straordinario dato per l'acquisto di libri scolastici per la scuola media. Ti ricordo cosa dice l'articolo 34 della nostra Costituzione al comma secondo: "l'istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita". GRATUITA. Non fa distinzione tra famiglie, anzi...dice che "i capaci e i meritevoli anche se privi di mezzi hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica ? continua l'articolo ? rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso". Quello che non dice è che "capaci e meritevoli" se superano un certo reddito, non godono di nulla. Ma questo non ci interessa ora. Torniamo al secondo comma: "l'istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita". Questa iniziativa del Comune che tanto ha fatto scalpore è, a parer mio, lodevole. Non solo, ma rispetta pienamente il dettato costituzionale. E non fa torti a nessuno. Poi certo, se vogliamo andarci contro solo perchè non ci piace chi ci amministra è un'altra questione. Ma è troppo semplice farlo nell'anonimato e anche sostenere nell'anonimato che io sia (già) "un vecchia politico". E' il tuo pensiero, e lo rispetto. Ma non lo condivido. La vecchia politica è quella di chi dice che tutto va male, tutto va sempre male e l'unica cosa che fa per cambiare le cose è scrivere un commento firmandosi Sinnai Dignitosa per dare consigli. Quando vorrai darmi consigli, sai dove abito, visto che fai esempi sulla mia famiglia, ma non ricordi ad esempio che ho altri 3 fratelli e che i 2 stipendi li devi dividere per 4. Vieni e ti presenti con la tua faccia, col tuo nome e il tuo cognome e possiamo anche parlare di politica. I consigli si danno di persona, quando ci si vuole bene. L'istruzione dei bambini è la base della società e deve essere garantita a tutti. Se reputi che tale contributo straordinario senza distinzione di reddito sia contrario alla Legge, fai in modo di impugnarlo davanti al TAR, giusto per essere concreti. Poi fai in modo di avvisare la Corte dei Conti. Così non parliamo di aria fritta ma andiamo davvero sul concreto. Io credo, poi, che molti di quei 40.000 euro rimarranno nelle casse comunali, perchè non tutti leggono sul sito del Comune, non tutti ne usufruiranno. E anche il passa parola o le cedole inviate nelle case non saranno prese in considerazione da tutte le famiglie. Dunque il mio impegno, quello di Sandro e anche il tuo (chiunque tu sia) deve esser quello di pubblicizzare al massimo questa iniziativa nelle famiglie sinnaesi che sappiamo in difficoltà, comprese quelle di Solanas, perchè ci si dimentica delle frazioni troppo spesso. Perchè ne godano come è giusto che sia. Gli articoli non si creano solo criticando l'operato o le parole degli altri. Ma si dovrebbero fare proposte serie. E facebook non deve essere un canale per spiare gli altri, ma per esaltare alcune iniziative, come quella della vendita dei libri usati, o perchè no, un torneo di scacchi il cui ricavato è andato interamente ad una famiglia di Sinnai la cui bambina ha la necessità di sostenere costosissime visite specialistiche a Londra. Abbiamo raccolto 200 euro. E qualche settimana fa altri 150, con l'aiuto di chi è venuto e ha donato. Se questa è vecchia politica, ho la barba bianca! La politica o è sociale o non è. La critica ci sta, ma lascia il tempo che trova, specialmente quando non siamo capaci di firmare con nome e cognome.

  3. Silvana - 27 Settembre 2010

    Buona iniziativa

    Secondo me è una buona iniziativa a prescindere da tt le polemiche in corso

  4. Sinnai dignitosa - 27 Settembre 2010

    Non sostenere queste cose

    Giulio permettimi di dire che non hai ragione. Tu sei nato in una famiglia che ti ha permesso tranquillamente di studiare senza problemi e probabilmente senza rinunciare a tante altre cose. Quindi non puoi dire che i contributi vanno dati indistintamente a tutti. I soldi devono andare esclusivamente a chi ne ha realmente bisogno. Tu Giulio stai iniziando ad occuparti di politica e spero che possa fare qualcosa di diverso da molti tuoi predecessori. Ma se vuoi iniziare un nuovo corso politico non puoi dire che una famiglia che vive con 5 mila euro al mese, frutto magari di due stipendi sicuri, e' uguale a una dove ne entrano mille o a volte niente. Non sostenere queste cose Giulio, altrimenti sei gia' un vecchio politico.

  5. Cristina - 26 Settembre 2010

    Vorrei capire

    Vorrei capire....... ma questi contributi vanno assegnati dopo che le famiglie si umiliano per farsi prestare i soldi per comprare in tempo i libri (prima della fine del primo quadrimeste intendo), perchè bisogna sempre anticipare????? ma se io chiedo un'aiuto è perchè non ho la possibilità economica di fare da sola, ma il comune ti chiede di fare la domanda dicendoti che ti rimborsa, ma quando?????? dopo che mi sono sbattuta a chiedere un prestito da un parente all'altro per poter far studiare mio figlio alla scuola dell'obbligo........ io tutto questo non lo chiamo aiuto vero, questa è UMILIAZIONE

  6. Giulio Lobina - 26 Settembre 2010

    Capire cosa significa senza distinzione di reddito

    Per "correttezza" giornalistica, sarebbe il caso che questo giornale pubblicasse anche gli altri commenti sul tema, dato che alcuni chiariscono bene l'intera situazione. Poi, prima di parlare di "paradossi", bisogna anche cercare di capire cosa significa "contributo straordinario". Non solo, ma bisogna anche capire cosa significa "senza distinzione di reddito". E bisogna anche comprendere come funziona questo contributo. La Signorina Michela Pibiri, che collabora con il comune, lo spiega bene. Ecco perchè è il caso di continuare a pubblicare i commenti. Per il resto, ti assicuro, caro Sandro, che con Marco Orrù quando parliamo di temi che interessano il Paese non discutiamo pensando alla nostra appartenenza "politica", ma pensiamo solo a Sinnai. Se poi, come tuo solito vuoi creare pasticci o incomprensioni tra le persone, fai pure. I "paradossi" infatti sono quelli di chi "dice" di sostenere i giovani contro i "Tarcisi" di turno e poi fa di tutto per mettere in cattiva luce alcuni giovani che vogliono darsi da fare. Grazie comunque per aver ricordato che l'IDV è di sinistra. Della nuova sinistra è ancora più bello. Poi, se l'hai fatto come per dire: "occhio a chi votate", di nuovo grazie. Perchè si vota con coscienza. Qualcosa che sembra mancare, troppo spesso. Anche quando si copiano e si incollano per metà discorsi nati su altri siti, nei quali tu neppure commenti ma ti fai portavoce. Siamo alle solite. Abbiamo un modo completamente diverso di occuparci di politica, della società, e anche di voler bene alle persone. E tu sei saggio e continui a comportarti così. Io sono solo un ragazzo, per quanto mi chiami "Signor" Giulio Lobina. Buona domenica.

 

 

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