QuestasinnaI

Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


25 Settembre 2010 - Società

Scuola pubblica in ginocchio...ancora tagli !!
Perchè ?

Maracalagonis, Settimo, Sinnai: proposta di Consigli comunali aperti sulla siuazione locale

Rinnovamento della scuola legato a un nuovo sviluppo del nostro territorio

Ass. Sinnai Mellus

commenti (0) Stampa l'articolo Spedisci l'articolo

Alcuni giorni fa, dopo la pausa estiva,  sono state riaperte le scuole sarde. Il primo giorno di scuola, mercoledì 15,   in molti istituti scolastici mancavano o non si sono presentati  gli  alunni e gli studenti  perché gli insegnanti e il resto del personale,  prima d' iniziare,  hanno voluto riunirsi  in assemblea proprio sul problema della  scuola pubblica “ finita in ginocchio”:  meno risorse finanziarie statali a disposizione, meno servizi, meno orari curricolari,  meno insegnanti, più accorpamenti di Scuole,   più alunni per classe e meno classi, cioè meno qualità della scuola pubblica.

Siamo al secondo anno dei tagli programmati dal Governo.
A partire dalla legge n. 133/ 208 in tre anni si avranno: 8 miliardi di euro in meno di risorse finanziarie  e meno 131.900 lavoratori della scuola statale (84.700 insegnanti e 44.500 personale Ata), dalle Materne alla Superiori.
 
Gli insegnanti esclusi dalla scuola sono quelli precari con un passato lavorativo di 10, 15 persino 20 anni alle spalle; nell’anno scolastico 2007/8 erano 131.900, il 17% del totale.
Nella storia d’Italia mai  si erano verificati un taglio finanziario e un'espulsione  dal lavoro così massiccio, tale che  la qualità dell'offerta formativa ed educativa della scuola ne viene necessariamente a soffrire.

Questa politica viene giustificata con la crisi finanziara e, di conseguenza, con la corrispondente necessità di contenere la spesa statale. Certo, il disavanzo deve essere colmato, ma non attraverso tagli indiscriminati nel settore primario scolastico: un buon padre di famiglia non può far pesare sulle generazioni future l'esigenza di far quadrare il bilancio. D'altra parte, alla politica dei tagli e al conseguente abbassamento negli standard qualitativi della scuola pubblica, si assiste paradossalmente ad un disegno politico di tutt'altro segno, che persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo degli Istituti scolastici  e delle scuole private per le fasce sociali d’eccellenza ( in parte anche con finanziamento pubblico, come ad esempio i buoni scuola della Regione Lombardia). 
 
Quest’anno scolastico in Sardegna non avranno confermato l’incarico 1.707 lavoratori della scuola, di cui  1037  insegnanti e  670 fra collaboratori, amministrativi e tecnici ( dati ministeriali).
Fra le Regioni italiane, la Sardegna, (con il 5.18% dei posti in meno) si colloca al secondo posto in Italia (dopo la Calabria con il 5.32% in meno) per i tagli al personale deciso dal Ministero dell’Istruzione (a cui  è stata eliminata la qualifica di ”pubblica” )

Tra Sinnai, Settimo SP e Maracalagonis, l’anno scorso si sono  contati  51 insegnanti   e una decina di lavoratori Ata precari:  di questi, una decina non ha avuto il rinnovo del contratto, molti altri hanno visto peggiorare la loro condizione lavorativa, in termini di sedi, cattedre e di orari. Altri ancora sono stati chiamati a svolgere unicamente supplenze brevi.

L’anno scorso i precari di Sinnai Settimo e Mara, oltre che far parte e  partecipare alle iniziative  del Comitato precari di Cagliari , si sono collegati  per informare e  portare nell’opinione pubblica  delle cittadine,  la  situazione ormai allo stremo in cui versa la scuola pubblica.
Fra l’altro,  il Comitato   con gli Amministratori comunali delle tre cittadine si era accordato  per lo svolgimento di Consigli comunali incentrati sui problemi scolastici locali:  Consigli comunali aperti  ai genitori, insegnanti, personale Ata, dirigenti delle scuole delle tre cittadine,  da tenersi nella stessa giornata con il medesimo odg.. L’iniziativa poi, per questioni di scadenze  scolastiche, non si tenne ..

La riproponiamo ora con forza, quale contributo per porre la scuola al centro dell'attenzione  dell’intera  società e delle Istituzioni.
In questi Consigli comunali aperti dovrebbero:

== essere presentati dalle stesse scuole,  i dati  riguardo gli alunni iscritti, la tipologia degli alunni e  la composizione delle classi anche in rapporto agli spazi.

== essere accolte le testimonianze dei genitori, insegnanti e cittadini sui disguidi,  sulle disfunzioni, . irregolarità e  disagi  sofferti dagli alunni e dalle famiglie e dal personale scolastico a seguito delle riduzioni finanziarie e ai cambiamenti   dell’organizzazione scolastica.

==  essere approvate delibere  di sollecito al Ministero e alla Regione Sarda per il rispetto della qualità della scuola pubblica  e del diritto allo studio di ogni cittadino

Il lavoro avviato l’anno scorso aveva portato anche ad  una prima elaborare analisi e  idee sul rilancio della scuola sinnaese, settimese e marese,  da quella dell’infanzia sino a quella superiore, ( rinnovare e  far ripartire in pieno  la scuola superiore di Maracalagonis) legandola a un  nuovo sviluppo del territorio centrato sulle risorse locali, non solo materiali ma anche identitarie e culturali.
Riproponiamo anche questo impegno

Invitiamo  i genitori, gli insegnanti,  le rappresentanze di base  e sindacali  dei lavoratori della scuola, gli Amministratori comunali di Sinnai, Settimo e Maracalagonis, , i Partiti, le Associazioni, i cittadini, a un incontro  per portare avanti  comunemente  questa iniziativa.

Assoc Sinnai Mellus
22 settembre 2010


 

 

 



torna su

Scrivi un commento

 Nome (*)

 Email (*)

Inserisci nel campo sottostante il testo di sei lettere o numeri che appaiono in questa immagine.

verifica immagine:

 

 


Commenti:

 

 

Invia ad un amico:

inserisci la tua email (*)

Inserisci la mail del tuo amico(*)

eventule commento

 

Foto Archivio Questasinnai.com
visite: 759410
x

Questasinnai