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Animazione e promozione della partecipazione civica sui più importanti problemi collettivi


14 Settembre 2010 - Società

Su Face Book, nuovo Gruppo, curato da Cristina Cappai

"Disoccupati a Sinnai"

Cosa fa il nostro Paese per i disoccupati ?
Commenti e testimonianze

a cura Ass. Sinnai Mellus

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14 settenbre, Interventi su Face Book

"Cosa fa il nostro paese per i disoccupati ?"

Sara Uda, Per Paese intendi Amministrazione ?

Disoccupati a Sinnai
Si Sara,  per Paese intendo amministrazione, non ho mai sentito parlare di disoccupazione, neanche in Consiglio comunale..........
 

Su Sinniesu
Cara Sara i nostri amministratori stanno facendo molto per la disoccupazione a Sinnai. Immagginati che il posto di Ignazio Pau presso la Società Campidano Ambiente è andato ad un disoccupato di nome Tarcisio Anedda e un'altra carica all'interno della società ad un'altro disoccupato di nome Paolo Tronci. ( SINNAESI SVEGLIATEVI)

Sandro Cardia
Nei primi anni '60 l'università non era per tutti, bastava il diploma ! Cercai lavoro...mi resi conto che era difficile ! Per lavori impie gatizi bisognava rivolgersi per informazioni e raccomamdazioni... al Parroco ... al Sindaco .. ; mia... madre mi pressava per iscrivermi al partito governativo di allora, la Dc !
Vedevo che i miei amici manovali, pastori o contadini emigravano e partivano per la Gernania, MIlano, Torino, ecc.
Trovavo assurdo che il Comune, Lo Stato, la Società lasciasse i suoi giovani al margine (allora per pochi anni) e all sbando e si privasse per il suo sviluppo della stessa intraprendenza giovanile, per di più Comune, Stato, Società (demo)Cristiana !
Facevo parte della Giac sinnaese (Gioventù cattolica), nei giornali e libri che ci venivano in mano... l'attenzione si concentrò sull'economia e il lavoro. Alla fine scoprii che la disoccupazione non era una disgrazia, ma una necessità dello stesso funzionamento del sistema economico !!
Cioè, la produzione, il commercio, ecc... e la politica, specie moderni, per funzionare "al meglio" avevano e hanno bisogno di una certa massa di disoccupati, di emarginati !!!
Ma meglio per chi ??!!
In termini economici questa massa di disoccupati veniva, è chiamata "eservito industriale di riserva "!!!Mostra tutto

Disoccupati a Sinnai
 Io ho un'attività commerciale, i discorsi odierni ormai sono sempre gli stessi, io dico Buon giorno desidera? e la cliente risponde! non e' che mi puoi mettere in vendita un paio di scarpe che non uso? sono disoccupata, oppure.... se sent...i qualche lavoretto per me? bhe pago un'affitto per sentire le lamentele dei cittadini? bhe se qualcuno volesse offrirmi un lavoro al Comune come assistente alla disoccupazione, ne so davvero tanto, ieri addirittura in 3 sono venuti da me a piangere, e senza fare fila, si sono messi a parlare tra di loro ............... la situazione è davvero

Disoccupati a Sinnai
Vorrei raccontare uno scorcio della mia vita, risalente a qualche anno fa, il 2006. Il dolore del ritrovarsi impotenti di fronte alla mancanza di prospettive, mina la dignità personale, mortifica l'essere umano; lo rende talvolta apatico e ...disinteressato rispetto a tutto ciò che avviene attorno. Attorno alla nostra disperazione.

Dignità e Lavoro
''Ero molto indecisa sul da farsì: inserire queste frasi scritte sotto la lettera L come lavoro, oppure sotto la D come dignità.

Ho riflettuto poi sul fatto che la dignità contiene tutto, ma sopratutto è l'inizio di tutto.
Se non nè avessi non starei così male, non mi sentirei così, sinceramente addolorata.
Ieri ho visto uno scorcio di ANNOZERO, la trasmissione condotta da Michele Santoro. L'ho intravista al rientro dal mio lavoro serale. Stanotte ho pensato al ragazzo che assieme ad altri è stato intervistato in una fabbrica di Torino: l'intervistatore chiedeva come si ritenessero, si qualificassero, due di loro hanno risposto "operai", il terzo ragazzo "interinale". Come dicevo lavoro come cassiera in un locale per 6.25 euro l'ora, tutte le sere, Pasqua, Natale o un giorno qualsiasi che sia. Guadagno, quando non mi ammalo, 100 euro alla settimana. Non ho alcun diritto, a fronte del dovere di mantenere l'impegno d'esserci sempre. Per ogni giorno in cui manco mi vengono decurtati 15 euro.
Parlo di un lavoro in nero. Ma non mi va di aggiungere "naturalmente", come se questo avverbio segnasse la netta differenza. Non voglio accada perchè netta differenza io non avverto.
Ho 33 anni, diplomata in un liceo cagliaritano ho lavorato fin da giovanissima.
E qua vi parlo della mia dignità. Il lavoro, l'indipendenza, la certezza di essere utile ai propri progetti, di far parte in modo costruttivo di un "sistema" ALIMENTA questo stato d'animo.
Io mi sento ragazza anche se forse dovrei smettere, m'infliggo inutili pene: giovane non lo sono più. Rampante mai stata, brillante molto poco.
Ho un figlio di pochi mesi. Ecco, potrei iniziare a cercare collocazione in quel limbo sconcertante fatto di assistenza, in cui più che alla mia Utilità si bada alla mia Necessità.

Ma non voglio, non ancora, mi ribello.
Anche per questo, appena nato mio figlio sono andata alla ricerca di un lavoro: avevo tanto bisogno di ritrovarmi, di affermare d'esserci. Questo lavoro l'ho trovato quando Lui aveva due mesi e mezzo, lo allattavo esclusivamente al seno e 3 ore senza di lui implicavano il dovermi "togliere" il latte con il Tiralatte, o il dover correre a casa non appena terminato il lavoro, per il dolore al seno. Smettere di allattarlo sarebbe potuta essere una soluzione: il latte a lui necessario ha un costo di circa 20 euro per 900 gr, dai quali realizzi circa 30 pasti, uno ogni tre ore... svantaggioso. Meglio correre, e sperare non smetta di "produrne".

Il lavoro al quale mi riferisco è quello di cassiera.
Non appena nato dicevo, andai subito alla ricerca di un lavoro.
Le agenzie interinali le ho visitate tutte, in tutte ho visto tanta umanità. La maggior parte della quale a testa bassa.
Il mio curriculum non andava bene: strideva sempre per loro:"perchè una persona con la tua esperienza, la tua conoscenza di questo mondo professionale.... cerca un lavoro da operaia?..... ma tu se vuoi... tu hai... tu puoi".
A Cagliari si dice:"su scimpru e su collutzu..." era come se parlassi cinese con un sordo muto cieco.
Cercavo di spiegare:"mi sarei un pò rotta le palle di farmi prendere in giro, a cosa serve la mia esperienza se non a farmi assumere responsabilità per 950 euro al mese, con contratti rinnovabili ogni 6 mesi? io voglio fare l'operaia, voglio fare la donna di fatica, voglio avere la mente sgombra, non voglio più che la frustrazione cammini al mio fianco...... ".

Flessibile, insomma.
Così come il mondo del lavoro richiede le nuove professionalità.
Da due mesi ho trovato un lavoro part time grazie ad una di queste agenzie. Un lavoro che non sento mio. Io non ho niente professionalmente. IO SONO UN'INTERINALE, io appartengo ad un'agenzia, che mi affitta.
Ecco perchè mi sono ritrovata nello sguardo di quel ragazzo, in quel senso di smarrimento e attesa.

Vengo affittata di tre mesi in tre mesi: inquadrata in un contratto commerciale quinto livello. Del resto mi hanno accontentata: se facessi le pulizie nell'ufficio in cui mi occupo di contratti commerciali guadagnerei circa 30 euro in meno al mese.
Guadagno 500 euro circa, la mia busta paga parla chiaro. Io sono una lavoratrice regolarmente assunta. L'agenzia interinale alla quale appartengo fattura all'azienda nella quale opero per le mie "prestazioni", oltre 1500 euro al mese.

Mi sono sentita davvero una merda.
Però mi posso ammalare, senza che nessuno mi porti via i miei 15 euro.
Con la febbre a 38 ed una tracheite il medico mi suggeirva di stare a casa una settimana. Se manco 3 giorni mi ha spiegato, paga l'azienda senza versare i contributi.. se manchi di più i contributi vengono regolarmente versati e paga l'Inps, così tu vai regolarmente in pensione''.

Ho deciso che lavorerò qualche giorno in più per la mia pensione.
Ho deciso che sarei guarita in tre giorni.

Tra venti giorni scade il mio contratto: non so se andrò a casa o lavorerò per altri 3 mesi. Questo dipenderà dal titolare dell'azienda alla quale sono data in prestito. Dipenderà da quanto mi considererà responsabile ed affidabile, nel dolore e nella malattia.

Vorrei che certe facce che si vedono in TV capissero: che non possiamo noi giovani interessarci delle nostre pensioni, che per noi sono chimera, voli pindarici, problemi procrastinabili... Che il vero problema è arrivare a pagare l'affitto anche questo mese, od un biglietto d'aereo per rientrare almeno due volte all'anno nella mia Isola.
Vorrei comprendessero quando si parla di riavvicinare i giovani alla politica, che per occuparsene bisogna essere LIBERI E DIGNITOSI, e che questo non sempre è possibile. Parlare di politica vuol dire scegliere, schierarsi. Ma chi lo fa è taciato d'essere un fomentatore di disordine, un fannullone od un suo sinonimo..
Io vado avanti finchè il capo tiene dritto, vorrei tanto qualcuno dormisse male come male dormo io, certe notti.''

Disoccupati a SinnaI
SIETE TUTTI OCCUPATI??????? NON MI PARE

Debora Basile
Occupati a cercar lavoro!

Disoccupati a Sinnai
CERCANO LAVORO INVANO
Debora Basile
Esatto..........

ValeVale Vale
Purtroppo in qsto periodo di crisi bisogna accontentarsi di ciò ke si riesce a trovare...con la speranza di migliorarsi appena possibile...

Disoccupati a Sinnai
Giusto Vale, la tecnologia ci ha dato tanto, togliendoci la serenità, più si va avanti e per i giovani e meno giovani le difficcoltà sono davvero tante.... eppure in tv si sente parlare solo di statistiche di crisi, mai ho sentito parlare di come risolverla....

Disocuppati a SinnaI
DIGNITA' = BINGO, MI METTO IN TASCA 30 EURO SPERANDO CHE LA DEA BENDATA MI ASSISTA E DI POTERNE VINCERE 500.... RISULTATO = DEPRESSIONE OSSIA RIENTRO A CASA CON LA SPIA ROSSA DELLA BENZINA, SENZA DIGNITA' E SENZA LE 30 EURO. Storia vera, mi è stata raccontata da una persona stamane in negozio

Disoccupati a Sinnai
Lo stato incentiva la crisi , uno dei tanti motivi sono le macchinette dei videopoker, i gratta e vinci, non si ha soldi per mangiare , ma per giocare si ........... questo è uno studio accurato e approffondito per entrare nella mente degli italiani, plagiandoli, non c'è via di uscita siamo nelle mani dello stato, siamo sucubi del governo, drogati.
circa un'ora fa
.
Francyna Loccyna
Cryyy???? Un consiglio??? hai un sacco di persone che ti ammirano e passano spesso e volentieri nel tuo negozio x parlare dei loro problemi...trascorrono con te tante di quelle ore che alla fine si dimenticano della cosa principale: che hai un negozio!!! Ma dimmi....perchè non chiedi una tantum allo stato per le tue opere di beneficienza a favore delle persone bisognose di parlare??? Diventeresti RICCA!! Sei una grande!!!!! E poi che non c'è lavoro!!!



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Commenti:
  1. Andrea (Otto 72) - 07 Ottobre 2010

    La scelta di emigrare ?

    ciao a tutti sono Andrea volevo continuare il discorso dell'altra volta. io ho lasciato Sinnai perche'ormai non avavo piu' motivo di restare.inoltre avendo gia' 38anni ho provato per Roma e alla fine sono riuscito a trovare lavoro. in che Paese viviamo!e'una gran rottura portare Curriculum a destra e sinistra.adesso sto a Roma pero' nel cuore ho sempre Sinnai. ecco cosa ne pensate della mia scelta? vi saluto bye Rome

  2. Andrea(Otto72) - 05 Ottobre 2010

    Lavorare in Continente

    Ciao sono Andrea e l'anno scorso ho scritto (Otto 72) molte volte al vostro sito.io ho dovuto lasciare Sinnai perche' mi sono reso conto che era inutile continuare a rimanere in un paese o anche a Cagliari e non trovare niente. adesso sto a Roma e lavoro come addetto alle pulizie. fate come me andate a lavorare in Continente. grazie

  3. Cristina C. - 25 Settembre 2010

    Dopo l'incidente

    Vi ricordate lo scorso 19 Gennaio, il camionista che è morto a Sinnai, si chiamava Giorgio Caddeo, la moglie EVA era mia cliente affezionata, ora non più, viene solo a trovarmi perchè non si può permettere di comprarsi nemmeno un rossetto.... ha lasciato una moglie e due figli splendidi, il giorno dopo l'incidente , la moglie riceve una telefonata che il marito aveva vinto il concorso all'Arst......... , bhe morale, il suo primo giono di lavoro a sinnai, non assicurato, la sua famiglia non ha diritto a nessun sussidio, EVA E' ANDATA TANTE VOLTE IN COMUNE a chiedere un aiuto, ma niente da fare, straziata dal dolore, solo la sua famiglia la aiuta economicamente, i bimbi vanno a scuola, almeno i biglietti del pulman, i libri, avrà diritto questa famiglia di vivere...............Lei voleva tornare ad Iglesias, il Comune era pronta ad aiutarla con i libri e tanto altro, ma non vuole togliere ai figli le amicizie, hanno già perso un padre meraviglioso..........

 

 

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