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04 Agosto 2007 - Salute

Lo yoga allontana il medico

Sandro Cardia

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Ero andato in pensione, entravo in un periodo nuovo di vita, mi sentivo troppo legato, arrugginito; mi venne l’idea di praticare uno sport leggero.. In una edicola presi un foglio informativo che comunicava l’inizio a Sinnai di un corso di Yoga tenuto dalla maestra Cristina Pusceddu, romana/Sinnaese. Conoscevo in astratto e superficialmente lo yoga, ero incuriosito, forse poteva interessarmi. Qualche giorno dopo mi presentai all’Anspi di S, Vittoria dove si tiene l’iniziativa e partecipai subito alla sessione pratica in corso; mi piacque e continuai la frequenza che tuttora dopo quattro mesi prosegue. Lo yoga consiste in una serie di esercizi fisici connessi strettamente al respiro all’inspirazione ed all’espirazione, con la concentrazione e la consapevolezza di questo legame; spesso all’inspirazione corrisponde un movimento, all’espirazione un altro correlato. Frequentiamo, la sessione del mattino, dalle 9 alle 10.30, in una quindicina di persone, altri frequentano il pomeriggio, dalle 18 alle 19.30., il lunedì e il mercoledì. Significativa è la stabilità della frequenza, d’altra parte si può iniziare in qualsiasi momento, molto significativo è il fatto che le persone che partecipano siano per lo più donne, l’80% e l’età media sia oltre i 40 anni; questi dati mostrano come ad una certa età la necessità, e le donne a riguardo sono più sensibili, di sentire se stessi e il proprio corpo più flessibile, più pronto, più leggero, più compatto, più uniforme. A volte, all’uscita della sessione parliamo dell’esperienza che stiamo facendo, le sottolineature risultano diverse; queste le mie. In una prima fase provavo nella muscolatura e nelle articolazioni qualche leggero dolore, ma via via mi sono reso conto che qualche snodamento si verificava ero, più flessibile, qualche rigidità diventava più leggera; la vita moderna mobilita solo certe parti del corpo, certe muscolature, rendendo rigide le altre e facendoci anche perdere il senso pieno del corpo. In questo ultimo periodo comincio a volte a sentire il respiro, l’aria, l’energia che si fa avanti e scorre nella parte del corpo interessata dall’esercizio praticato. Verificando alcune tesi di libri letti, comincio a rendermi conto che il processo vitale è articolato in una fase di stimolo, di espansione, di contrazione e di rilassamento; in rapporto al respiro, all’aria e alla sua energia; l’inspirazione comporta l’espansione interna, il riempirci, il vivere dell’aria del mondo, dell’energia di tutti gli altri esseri; il rilassamento invece è il portare all’esterno con l’espirazione in termini di aria, la nostra caratteristica. La vita è rapporto, scambio, ci facciamo e ci costruiamo gli uni con gli altri, attraverso gli altri. Secondo le più avanzate ricerche mediche le patologie evidenziano anche una scarsa ossigenazione dei tessuti interessati, le cellule entrano in sofferenza e alla fine diventano asfittiche; questo succede per svariate cause fisiche e per diverse emozioni negative non elaborate, dalla paura alla rabbia, al rancore, all’estraniamento, ecc. Le cause fisiche avvelenano e rompono, i motivi psichici irrigidiscono, ne consegue un metabolismo debole e quindi la malattia. Si deve però ancora rilevare che i blocchi del fluire dell’energia per irrigidimento, a volte danno luogo a eccesso di energia in altre parti del corpo causando anch’esso disturbi. Lo yoga espandendo e contraendo fisicamente i tessuti e gli organi, gli apparati, l’intero corpo, favorisce lo scorrere dell’energia derivata dall’aria, che sviluppa calore, migliora il metabolismo, porta distensione. Lo Yoga via via, come si può rilevare dalla sua pratica approfondita, specie in Oriente in cui è sorto, è capace di portare a grandi livelli di benessere, per noi occidentali sconosciuti e difficili, in primo luogo il puro piacere di essere al mondo !



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